Influenza partita in anticipo: casi in aumento in Italia e segnali di crescita in Europa

La circolazione dei virus respiratori è partita con circa un mese di anticipo, con un incremento dei contagi in Italia e una tendenza simile osservata in diversi Paesi europei.

Avvio anticipato e andamento dei contagi

La stagione influenzale 2025 ha registrato un inizio precoce in gran parte d’Europa, una dinamica già osservata anche negli anni recenti. In alcuni Paesi i casi sono già in aumento, mentre in altri la crescita è attesa nelle prossime settimane. La circolazione contemporanea di più virus respiratori sta contribuendo a un incremento complessivo delle infezioni respiratorie acute.

I dati in Italia e i virus più diffusi

In Italia l’andamento risulta particolarmente intenso. Nella quarantasettesima settimana del 2025 i casi stimati sono circa 16.400, con un aumento percentuale dell’8,7% rispetto alla settimana precedente. I livelli di positività più elevati riguardano i Rhinovirus, i virus influenzali e gli Adenovirus. L’influenza mostra un trend in crescita, mentre il Covid è in calo e il Virus Respiratorio Sinciziale mantiene livelli contenuti. Negli ospedali, i virus più rilevati restano i Rhinovirus e quelli influenzali, con una maggiore incidenza nelle fasce di età più avanzate. Tra i ceppi circolanti nella comunità, continua ad aumentare la quota dell’influenza A(H3N2).

Scenario europeo, vaccini e prevenzione

A livello europeo, la positività ai test in medicina generale ha raggiunto valori intorno al 17% a metà novembre, con proiezioni che indicano un possibile picco tra fine dicembre e inizio gennaio. Le autorità sanitarie ribadiscono che la vaccinazione antinfluenzale resta la misura principale per ridurre il rischio di complicanze, anche in presenza di varianti virali. Per il Covid, la vaccinazione continua a essere indicata come protezione efficace contro le forme gravi. Le categorie più esposte alle conseguenze severe restano anziani, persone con patologie croniche, soggetti immunocompromessi, donne in gravidanza e bambini piccoli. Tra le misure di prevenzione vengono richiamate la vaccinazione per chi è idoneo, l’isolamento in caso di sintomi, l’igiene delle mani, l’aerazione degli ambienti e l’uso della mascherina in contesti chiusi e affollati.

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