Caviglie gonfie con il caldo: cause, rimedi e quando preoccuparsi

Caviglie gonfie con il caldo: perché succede e il semplice gesto da fare la sera

Con l’arrivo delle temperature elevate, molte persone notano caviglie gonfie, piedi appesantiti e gambe più stanche, soprattutto alla fine della giornata.

Il disturbo può comparire dopo molte ore trascorse seduti o in piedi. Spesso migliora durante la notte, ma non deve essere sempre attribuito soltanto al caldo.

Il gonfiore è generalmente provocato da un accumulo di liquidi nei tessuti, chiamato edema. Le zone maggiormente interessate sono proprio piedi, caviglie e gambe. (ISSalute)

Perché con il caldo si gonfiano caviglie e piedi

Quando fa molto caldo, i vasi sanguigni tendono a dilatarsi. Questo meccanismo aiuta il corpo a disperdere calore, ma può rendere più difficile il ritorno del sangue dalle gambe verso il cuore.

Di conseguenza, una parte dei liquidi può ristagnare nella zona inferiore del corpo. Il fenomeno diventa più evidente nelle persone che soffrono di insufficienza venosa, vene varicose o difficoltà della circolazione linfatica. (Gruppo San Donato)

Il gonfiore può aumentare anche quando si rimane nella stessa posizione per molte ore, si mangiano alimenti molto salati o si indossano scarpe e vestiti stretti.

Anche alcuni farmaci possono favorire la comparsa di edema. Tra questi rientrano determinati medicinali per la pressione, antinfiammatori, steroidi e terapie ormonali. Non bisogna però interrompere autonomamente una cura prescritta. (ISSalute)

Come capire se si tratta di ritenzione di liquidi

Le caviglie possono apparire più grandi del solito e la pelle può diventare tesa o lucida.

Un segnale caratteristico è la cosiddetta fossetta. Premendo delicatamente la zona gonfia per alcuni secondi, può rimanere un piccolo avvallamento temporaneo.

Questo fenomeno può indicare la presenza di edema, ma non permette da solo di stabilirne la causa. Se il gonfiore continua a presentarsi o peggiora, è opportuno parlarne con il medico. (ISSalute)

Il gesto serale che può aiutare a sgonfiare le caviglie

Alla fine della giornata può essere utile sdraiarsi e mantenere le gambe sollevate, possibilmente sopra il livello del cuore.

Si può utilizzare un cuscino sotto i polpacci oppure appoggiare le gambe alla parete per alcuni minuti, senza assumere posizioni dolorose.

Sollevare gli arti inferiori può favorire il ritorno dei liquidi e ridurre il gonfiore lieve. Non rappresenta però una cura quando l’edema dipende da una malattia o da un problema della circolazione. (Mayo Clinic)

Cinque abitudini utili durante la giornata

Per limitare piedi e caviglie gonfie con il caldo, è importante evitare di restare immobili troppo a lungo.

Una breve camminata, il movimento delle caviglie e il sollevamento alternato dei talloni aiutano ad attivare i muscoli delle gambe. È utile fare delle pause frequenti anche durante il lavoro o i lunghi viaggi.

Bere regolarmente durante la giornata aiuta a mantenere una corretta idratazione. Non è invece consigliabile ridurre drasticamente l’acqua pensando di combattere la ritenzione.

È opportuno limitare gli alimenti molto salati, in particolare snack, salumi, formaggi stagionati e numerosi prodotti confezionati. Un consumo eccessivo di sale può favorire la ritenzione di liquidi.

Scarpe comode e vestiti non troppo stretti possono ridurre la pressione sulle gambe. Anche l’attività fisica regolare contribuisce a migliorare la circolazione. (ISSalute)

Le calze a compressione possono essere utili in alcuni casi, ma devono essere scelte correttamente. Chi ha problemi vascolari, diabete o altre patologie dovrebbe chiedere prima consiglio al medico.

I diuretici non devono essere presi senza prescrizione

Quando le caviglie si gonfiano, alcune persone ricorrono autonomamente a farmaci o prodotti drenanti.

È una scelta da evitare. I diuretici vengono utilizzati soltanto in determinate condizioni e devono essere prescritti dal medico, che valuterà la causa dell’accumulo di liquidi.

Eliminare acqua senza una reale necessità può alterare l’equilibrio dei sali minerali e mascherare il problema che provoca il gonfiore. (ISSalute)

Quando le caviglie gonfie devono preoccupare

Un gonfiore lieve, simmetrico e comparso dopo una giornata molto calda può risolversi con il riposo e il movimento.

È invece necessario richiedere rapidamente una valutazione medica quando il gonfiore:

  • compare improvvisamente;
  • interessa soltanto una gamba;
  • è accompagnato da dolore al polpaccio;
  • rende la pelle rossa, calda o molto tesa;
  • compare dopo un lungo viaggio o un periodo di immobilità;
  • continua a peggiorare o non migliora con il riposo.

Un gonfiore improvviso in una sola gamba può essere collegato anche a una trombosi venosa profonda. In presenza di difficoltà respiratoria, dolore al petto, vertigini o tosse con sangue bisogna chiedere immediatamente assistenza sanitaria. (ISSalute)

Non sempre è soltanto colpa del caldo

Le temperature elevate possono accentuare il problema, ma un gonfiore frequente può essere associato anche a insufficienza venosa, disturbi renali, malattie del fegato, problemi cardiaci o alterazioni del sistema linfatico.

Per questo motivo, quando le caviglie gonfie diventano una presenza costante, la soluzione non è cercare soltanto un rimedio rapido. È necessario capire perché i liquidi si accumulano e intervenire sulla causa.