A Treviso aumentano i tumori e scende l’età delle diagnosi: colon-retto, prostata e mammella in crescita. Stile di vita, diagnosi precoce e controlli restano decisivi.
Aumento dei tumori e abbassamento dell’età media
Nell’area dell’Ulss 2 Marca Trevigiana si registra un incremento significativo delle diagnosi oncologiche. I casi di tumore del colon-retto sono aumentati di circa il 20%, mentre negli uomini le diagnosi di tumore alla prostata segnano un +30%. Ancora più marcato l’aumento dei tumori della mammella nelle donne, che raggiunge il 40%. L’elemento che desta maggiore preoccupazione è l’abbassamento dell’età media dei pazienti: nei percorsi di cura compaiono anche giovani di 18 anni con diagnosi di tumore del colon-retto, un dato che impone una riflessione sulle abitudini quotidiane e sull’importanza della prevenzione.
Stile di vita e fattori di rischio
L’aumento dei tumori del colon-retto viene associato soprattutto a uno stile di vita sedentario e a un’alimentazione sbilanciata. Diete povere di fibre e ricche di proteine animali rappresentano un fattore di rischio rilevante. Gli specialisti indicano come prioritarie scelte semplici ma costanti: ridurre il consumo di carne, aumentare l’apporto di fibre e mantenere un’attività fisica regolare. Non si tratta di cambiamenti radicali, ma di comportamenti ripetuti nel tempo, in grado di contribuire alla riduzione del rischio oncologico.
Diagnosi precoce e percorsi di cura
Nel caso del tumore del colon-retto, la diagnosi in fase iniziale offre elevate probabilità di guarigione. L’avvio tempestivo di cure mirate, che possono includere chirurgia, chemioterapia e radioterapia, consente risultati efficaci e meglio tollerati. La tempestività resta quindi un valore centrale: aderire agli screening, riconoscere i segnali e non rimandare i controlli permette di intervenire quando le terapie hanno il maggiore impatto positivo.
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