La stagione è partita con anticipo e i più colpiti sono i bambini piccoli: vaccinare ora può ridurre i contagi e proteggere famiglie e scuole nel periodo di picco.
Stagione influenzale partita prima del previsto
La stagione influenzale 2025-2026 sta entrando nella sua fase più intensa con un anticipo di circa quattro settimane rispetto agli anni passati. I dati della sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità indicano che le infezioni respiratorie acute colpiscono soprattutto la fascia di età 0-4 anni, che registra l’incidenza più elevata. Come avviene ogni anno, i bambini risultano non solo i più esposti, ma anche un importante veicolo di diffusione dei virus all’interno delle famiglie, nelle scuole e nei contesti sociali.
Perché vaccinare adesso i bambini
Secondo i pediatri, questo è il momento più efficace per vaccinare. La somministrazione dell’antinfluenzale nelle prossime settimane consente di sviluppare una protezione adeguata prima del picco stagionale, atteso tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio. Rimandare la vaccinazione aumenta invece il rischio che i bambini si ammalino proprio nella fase di massima circolazione virale, con conseguenze anche sull’assenteismo scolastico e sulla diffusione dei contagi in casa.
A chi è raccomandata la vaccinazione
La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata per tutti i bambini, in particolare tra i 6 mesi e i 6 anni di età, e per quelli con malattie croniche o condizioni che espongono a un maggior rischio di complicanze. I pediatri ricordano inoltre l’importanza della protezione dal virus respiratorio sinciziale nei neonati e nei lattanti. Le famiglie possono rivolgersi al pediatra di libera scelta o ai centri vaccinali delle Asl per informazioni, prenotazioni e per verificare l’accesso agli strumenti di prevenzione disponibili.
Influenza 2025-2026 partita in anticipo
Influenza: vaccino sempre utile