Polmonite, 150mila ricoveri l’anno in Italia: gli esperti avvertono, “attenzione all’uso degli antibiotici”

Ogni anno la polmonite causa circa 9mila decessi nel nostro Paese. Le forme più gravi colpiscono anziani, bambini e pazienti cronici.

In Italia 150mila ricoveri e 9mila decessi ogni anno

La polmonite resta una delle principali cause di ricovero ospedaliero e di mortalità, soprattutto tra le fasce più fragili della popolazione. Ogni anno, in Italia, si contano circa 150mila ricoveri e 9mila morti, numeri che da tempo si mantengono stabili. A fare il punto è il presidente dell’Associazione italiana pneumologi ospedalieri (Aipo), che spiega come, nonostante l’attenzione mediatica legata a casi recenti di polmonite interstiziale, “non si registrano variazioni significative nell’epidemiologia della malattia”.

Secondo gli specialisti, le complicanze più gravi riguardano soprattutto anziani, bambini e pazienti con patologie croniche o con danni pregressi ai polmoni, come i fumatori.

Le forme e i rischi della malattia

La polmonite è un’infezione che può interessare una zona specifica del polmone oppure, nel caso della forma interstiziale, il tessuto connettivo dove avviene lo scambio di ossigeno e anidride carbonica.
Tra le cause più comuni figurano batteri come lo pneumococco, per il quale esiste un vaccino antipneumococcico raccomandato a tutti gli over 65, e virus come il SARS-CoV-2, responsabile del Covid-19. Non mancano altre origini batteriche, come la legionella, o agenti intracellulari come micoplasma e clamidia.
Quando l’interstizio polmonare viene danneggiato, lo scambio dei gas vitali si riduce drasticamente e nei soggetti fragili la malattia può evolvere in forme severe e diffuse.

L’appello dei medici: uso prudente degli antibiotici e prevenzione

Gli pneumologi invitano alla massima cautela nell’uso degli antibiotici, ricordando che non esistono nuove classi di farmaci in grado di contrastare l’aumento dell’antibiotico-resistenza, considerata una delle sfide sanitarie più urgenti dei prossimi anni.
“Solo alcune forme di polmonite sono prevenibili”, spiegano gli esperti, ribadendo l’importanza del vaccino antipneumococcico e della diagnosi tempestiva.
I segnali d’allarme da non ignorare sono tosse, febbre e difficoltà respiratoria, che rappresentano i sintomi più tipici e richiedono sempre la valutazione del medico.

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