Trapianto di polmoni: nuova tecnica, intervento di 16 ore

«Sono vivo grazie ai polmoni che nessuno voleva». Così ha dichiarato Marco, un impiegato di Milano, nato con la fibrosi cistica. Il ragazzo di 24 anni era da settimane ricoverato in ospedale e il 7 marzo i medici lo hanno attaccato all’Ecmo (la macchina ‘Extra corporeal membrane oxygenation’).

Ma nonostante ciò, il paziente non dava segni di miglioramento. La situazione si faceva allarmante quando a un certo punto la sopravvivenza del ragazzo era legata solo ad un trapianto. Ma non ci sono gli organi.

Così i chirurghi hanno deciso di usare polmoni scartati da altri ospedali. L’obiettivo era dunque quello di curare e rianimare i polmoni in laboratorio e poi trapiantarli, con una tecnica mai usata in Italia e creata a Toronto dal ricercatore Franco Valenza.

L’intervento chirurgico è durato circa 16 ore. Il pazienTrapianto di polmoni: nuova tecnica, intervento di 16 orete è stato operato alle 3 di notte del 15 marzo ed è uscito alle 19 del giorno dopo. Franco Valenza, ricercatore universitario presso il dipartimento di ‘Anestesia e rianimazione’ del Policlinico di Milano ha dichiarato: «Sfortunatamente oggi la necessità di organi supera di gran lunga la loro disponibilità. Così molti pazienti muoiono in attesa del trapianto. L’obiettivo è rinvigorire i polmoni compromessi dei donatori per avere più organi a disposizione».

“Il paziente è un giovane ragazzo di 24 anni, affetto da fibrosi cistica e quindi in lista d’attesa per il trapianto dei polmoni. Ma circa 15 giorni fa ha avuto un grave peggioramento, tanto che è stato ricoverato d’urgenza in terapia intensiva. Sono poi diventati disponibili dei polmoni che però erano fortemente deteriorati, tanto che l’Istituto presso cui era in cura il 1° della lista nazionale non li ha accettati e quindi sono arrivati a noi”.

1 commento su “Trapianto di polmoni: nuova tecnica, intervento di 16 ore”

  1. questi sono veri medici!ancora una volta però viene messa in luce l’impossibilità di fare ricerca come si deve in italia (il professor Valenza è dovuto andare fino a toronto per poter sviluppare questa tecnica).

    A.

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