Vitamina D, quanto assumerne ogni giorno e dove trovarla

Essenziale per ossa, muscoli e difese immunitarie: il fabbisogno varia con l’età e dipende da sole, dieta e condizioni di salute.

Perché la vitamina D è fondamentale

La vitamina D è indispensabile per il corretto assorbimento di calcio e fosforo, minerali cruciali per la solidità delle ossa. Contribuisce inoltre alla funzionalità del sistema immunitario, alla contrazione muscolare e al controllo dell’infiammazione.

Un apporto adeguato aiuta a prevenire osteoporosi e fratture, sostiene il ritmo sonno-veglia e favorisce la normale mineralizzazione scheletrica.

Fabbisogno giornaliero e valori ottimali

Secondo i LARN e l’EFSA, i livelli raccomandati variano per età:

  • 0-12 mesi: 10 μg (400 UI)
  • 1-17 anni: 15 μg (600 UI)
  • 18-74 anni: 15 μg (600 UI)
  • ≥75 anni: 20 μg (800 UI)
  • Gravidanza e allattamento: 15 μg (600 UI)

I valori ottimali di 25(OH)D, il metabolita usato come parametro di riferimento, si collocano tra 20 e 40 ng/mL. In condizioni particolari – osteoporosi, gravidanza, obesità o malattie croniche – le società scientifiche raccomandano livelli superiori a 30 ng/mL.

Fonti alimentari e ruolo del sole

Circa il 90% della vitamina D si sintetizza grazie all’esposizione solare. Restano modeste le quantità introdotte con la dieta: tra i cibi più ricchi ci sono olio di fegato di merluzzo, anguilla, salmone, sardine, funghi, tuorlo d’uovo e fegato. Tuttavia, i soli alimenti non sono sufficienti a coprire il fabbisogno quotidiano.

Per la maggior parte delle persone sane sotto i 60 anni, 15-30 minuti di esposizione al sole in primavera ed estate possono garantire livelli adeguati. La carenza è più frequente dopo i 70 anni o in chi ha scarsa esposizione alla luce naturale.

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