Alcuni cibi possono ridurre la pressione sanguigna dopo i 50 anni grazie a nutrienti come potassio, magnesio e grassi buoni, favorendo la salute del cuore.
Cibi consigliati per chi soffre di ipertensione
Un’alimentazione equilibrata svolge un ruolo centrale nella gestione della pressione arteriosa. Inserire nella dieta alimenti ricchi di fibre, minerali e grassi insaturi può contribuire a mantenere valori più stabili. Tra i più indicati troviamo:
- Frutti di bosco, ricchi di flavonoidi che favoriscono la circolazione.
- Avena, grazie ai beta-glucani che migliorano l’elasticità dei vasi sanguigni.
- Banane, ottima fonte di potassio utile a eliminare il sodio in eccesso.
- Pesce grasso (salmone, sgombro, sardine), ricco di omega-3 che proteggono cuore e arterie.
- Barbabietole, che grazie ai nitrati naturali migliorano il flusso sanguigno.
- Semi di lino, con omega-3 e fibre capaci di abbassare i valori pressori.
- Aglio, che contiene allicina, sostanza con effetto vasodilatatore.
- Cioccolato fondente (almeno 70%), fonte di flavonoidi con azione benefica sulla circolazione.
Alimenti da limitare
Al contrario, alcuni cibi e bevande possono favorire l’aumento della pressione. È opportuno ridurre:
- alimenti ricchi di sale,
- caffè, se assunto in quantità elevate,
- liquirizia, che può alzare i valori pressori in modo significativo.
Valori di riferimento dopo i 50 anni
Secondo le indicazioni mediche, l’ipertensione viene diagnosticata con valori pari o superiori a 140/90 mmHg. Una pressione ritenuta ottimale, invece, si aggira intorno a 120/80 mmHg. Dopo i 50 anni è considerato accettabile un intervallo che va da 110-120 mmHg per la sistolica e 70-80 mmHg per la diastolica, tenendo conto del peso, delle condizioni di salute e di eventuali terapie in corso.
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