Il colesterolo è fondamentale per la vita cellulare, ma quando supera i valori normali diventa un serio fattore di rischio cardiovascolare.
Cos’è e quali funzioni svolge
Il colesterolo è un lipide indispensabile per l’organismo: partecipa alla struttura delle membrane cellulari, è precursore della vitamina D, dei sali biliari e degli ormoni steroidei. Circa l’80% viene prodotto dal fegato, mentre la quota restante arriva dall’alimentazione, in particolare da uova, formaggi grassi, insaccati e frattaglie.
Poiché non può circolare liberamente nel sangue, viene trasportato dalle lipoproteine. Le LDL veicolano il colesterolo dal fegato ai tessuti e, quando sono in eccesso, favoriscono la formazione di placche aterosclerotiche sulle arterie. Per questo sono chiamate “colesterolo cattivo”. Al contrario, le HDL rimuovono il colesterolo in eccesso riportandolo al fegato: sono note come “colesterolo buono”.
Valori, rischi e fattori che lo fanno aumentare
Una colesterolemia inferiore a 200 mg/dl è considerata normale. Tra 200 e 249 si parla di ipercolesterolemia lieve, sopra i 299 di forma grave. L’accumulo di LDL favorisce l’aterosclerosi, condizione che può evolvere in infarto o ictus.
Oltre alla predisposizione genetica, le cause più comuni di valori elevati sono obesità, dieta ricca di grassi saturi, sedentarietà, diabete di tipo 2, fumo e abuso di alcol.
Come abbassare il colesterolo
Per riportare i livelli nella norma, il primo passo è modificare lo stile di vita:
- Dimagrire, anche solo del 10% del peso iniziale, migliora sensibilmente i parametri metabolici.
- Seguire una dieta equilibrata, ricca di fibre, vegetali e grassi insaturi, riducendo quelli saturi.
- Aumentare l’attività fisica con almeno 5.000–10.000 passi al giorno e 2–4 allenamenti settimanali.
- Eliminare il fumo e limitare il consumo di alcol.
Quando i valori restano alti nonostante i corretti comportamenti, può rendersi necessaria una terapia farmacologica con statine o altri farmaci specifici. Alcuni integratori, come omega-3, fitosteroli e riso rosso fermentato, possono risultare utili se inseriti nel giusto contesto clinico.