Nel Regno Unito cresce l’allerta per un ceppo influenzale altamente contagioso che sta facendo aumentare i ricoveri e creando disagi nelle scuole.
Un’ondata di influenza senza precedenti
Nel Regno Unito la stagione influenzale registra un’accelerazione inaspettata. In una sola settimana, gli ospedali hanno registrato oltre duemila ricoveri aggiuntivi al giorno, un dato che supera qualsiasi valore osservato nello stesso periodo degli anni precedenti. Le autorità sanitarie parlano di un’incidenza mai documentata e sottolineano che la fase più critica della stagione deve ancora arrivare. L’allarme riguarda un ceppo influenzale riconducibile alla famiglia A(H3N2), caratterizzato da variazioni genetiche che ne aumentano la capacità di diffusione.
Bambini e adolescenti tra i più colpiti
La crescita dei contagi coinvolge in modo particolare la fascia 5–14 anni. In alcuni istituti scolastici sono state reintrodotte misure già sperimentate durante la pandemia: postazioni per l’igienizzazione, sospensioni temporanee delle attività e procedure per limitare i contatti. Il Servizio sanitario britannico richiama l’attenzione sulla necessità della vaccinazione stagionale, ricordando che una quota rilevante della popolazione eleggibile non ha ancora ricevuto la dose annuale.
Tassi di positività in rapido aumento
I dati della UK Health Security Agency confermano la tendenza: i test analizzati mostrano un tasso di positività medio del 17,1%, in netto aumento rispetto alla settimana precedente. Gli esperti spiegano che il comportamento di questo ceppo, definito in alcuni rapporti come “sottoclade K”, presenta differenze significative rispetto ai virus influenzali stagionali più comuni. Per le persone considerate a rischio, sono state ribadite indicazioni più stringenti in vista delle prossime settimane, mentre i servizi sanitari pubblici si preparano a gestire una pressione crescente.
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