Un documento promosso da Coldiretti e Fondazione Aletheia invita a ridurre il consumo di alimenti industriali e a riportare in tavola il cibo autentico, locale e stagionale.
I rischi degli alimenti ultraprocessati
Nel quadro delle iniziative promosse da Coldiretti per la difesa del cibo naturale e del reddito agricolo, la Fondazione Aletheia ha diffuso un documento firmato dal professor Antonio Gasbarrini, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione, che analizza i rischi legati al consumo di cibi ultraprocessati.
Secondo il testo, gli snack industriali e le bevande ad alto contenuto di zuccheri non solo alterano i meccanismi di sazietà ma creano dipendenza e favoriscono malattie croniche come diabete, obesità, disturbi cardiovascolari e tumori.
Gasbarrini sottolinea che l’obesità va considerata una patologia complessa, non una mancanza di volontà, e che il sistema sanitario nazionale rischia di non reggere senza politiche efficaci di prevenzione. Tra le proposte: educazione alimentare nelle scuole, tassazione dei junk food e campagne di sensibilizzazione sui rischi dei prodotti industriali.
Educazione e mense come presìdi di salute
Coldiretti, insieme a Terranostra e Campagna Amica, punta a trasformare scuole e ospedali in veri luoghi di educazione alla salute, attraverso mense pubbliche sostenibili che valorizzino prodotti locali e stagionali.
L’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza alimentare nelle famiglie, basata su tre pilastri: alimentazione sana, riposo adeguato e attività fisica regolare.
I dati della Fondazione Aletheia evidenziano criticità diffuse:
- oltre un bambino su dieci salta la colazione;
- uno su quattro consuma quotidianamente bevande zuccherate;
- solo un adolescente su dieci assume almeno quattro porzioni di frutta e verdura al giorno;
- nei distributori scolastici, il 77% degli snack è dolce e il 76% salato, mentre solo l’1% offre frutta fresca.
Tornare al cibo vero e alla cucina contadina
La Fondazione invita a riscoprire l’alimentazione contadina, fondata su ingredienti semplici, ricette tradizionali e tecniche di cottura naturali che preservano i nutrienti.
Ogni piatto genuino, si legge nel documento, rappresenta una forma di medicina preventiva, capace di contrastare gli effetti del cibo industriale e di restituire equilibrio al corpo.
Come sottolineato da rappresentanti di Coldiretti e Aletheia, la sfida ora è rendere il cibo autentico accessibile, educativo e sostenibile, trasformando la lotta agli ultraprocessati in una politica di salute pubblica.
Alimentazione bambini: influenzati dalle mense
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