Uno studio americano mostra che una scarsa igiene orale può quasi raddoppiare il rischio di ictus e aumentare del 36% quello di infarto e altre malattie cardiovascolari.
Lo studio sulla relazione tra salute orale e ictus
Una ricerca pubblicata su Neurology Open Access e condotta dall’Università della Carolina del Sud ha evidenziato un legame diretto tra salute orale compromessa e rischio di ictus ischemico, la forma più comune di questa patologia.
Analizzando i dati di 5.986 adulti con un’età media di 63 anni, i ricercatori hanno suddiviso i partecipanti in tre gruppi: persone con bocca sana, con malattia gengivale, e con malattia gengivale associata a carie. Il monitoraggio, durato circa vent’anni, ha permesso di osservare che il 10% dei soggetti con gengivite e carie ha avuto un ictus, contro il 4% di chi non presentava problemi dentali.
A parità di fattori di rischio, le persone con malattie gengivali e carie avevano una probabilità maggiore dell’86% di subire un ictus rispetto a chi aveva una bocca sana, mentre chi soffriva solo di malattie gengivali presentava un rischio più alto del 44%.
Impatto cardiovascolare e ruolo della prevenzione
Oltre al rischio di ictus, lo studio ha riscontrato che i partecipanti con problemi dentali avevano una probabilità più alta del 36% di incorrere in eventi cardiovascolari gravi, come infarto o cardiopatie.
La ricerca conferma l’importanza della prevenzione odontoiatrica: chi ha dichiarato di effettuare visite regolari dal dentista aveva l’81% di probabilità in meno di sviluppare contemporaneamente carie e gengiviti e il 29% in meno di soffrire solo di disturbi gengivali.
Gli autori sottolineano che mantenere una buona igiene orale non è solo una questione estetica, ma una vera misura di prevenzione per la salute cerebrale e cardiovascolare. Una corretta pulizia dei denti, controlli periodici e una dieta equilibrata possono quindi contribuire a ridurre il rischio di ictus e infarto.