Oggi arriverà un comunicato congiunto del Policlinico di Milano dove è ricoverato Antonio Cassano e del Milan, per fare finalmente chiarezza su cosa abbia il talento barese, su quale sia la diagnosi, su quali sono le prospettive e soprattutto di cosa possono fare i medici per lui.
Si è parlato di ictus ischemico emorragico, ma anche di Tia. Ci si augura che Cassano abbia avuto il secondo fenomeno, in quanto l’ictus ischemico è più pericoloso e solitamente lascia conseguenze più gravi nell’organismo che ne è stato colpito. Il Tia invece è un attacco ischemico transitorio e una volta passato lascia il soggetto integro, senza alcuna conseguenza.
La sensazione è che fortunatamente si tratti proprio di Tia per Cassano. Tra le cause del problema è stato individuato il Pfo, vale a dire il forame ovale pervio. Insomma una causa abbastanza diffusa sia di ictus che di Tia. Si verifica quando tra atrio destro e sinistro resta aperto un piccolo foro. La conseguenza è che il sangue invece di passare dall’atrio destro al ventricolo destro, passa anche in quello sinistro provocando degli scompensi. La conseguenza più grave è la creazione di coaguli che poi possono finire al cervello creando il danno ischemico.
La soluzione è un piccolo intervento non chirurgico, con il quale si posiziona un ombrellino sul foro e si tappa la falla. Pare ci siano già 5 giocatori in serie A che giocano con l’ombrellino, e non ci sono assolutamente problemi. Addirittura se tutto dovesse filare liscio, Cassano potrebbe tornare in campo nel giro di un mese.