Denti e salute: il legame tra alimentazione e igiene orale

I denti non servono solo a masticare: sono organi vivi che influenzano digestione, postura e perfino il rischio di malattie cardiovascolari.

Struttura e funzioni dei denti

I denti sono veri e propri organi composti da tessuti vivi, vascolarizzazioni e terminazioni nervose. Nell’uomo sono 28 o 32, a seconda della presenza dei terzi molari. La parte visibile si chiama corona, mentre la radice è inserita nell’osso. Lo smalto esterno protegge la dentina, sotto cui si trova la polpa, sede di nervi e vasi sanguigni.
Oltre a masticare e triturare il cibo, i denti hanno un ruolo importante nella fonetica e contribuiscono al mantenimento della postura. Quando le arcate non combaciano correttamente, si possono verificare alterazioni muscolari che influenzano anche la colonna vertebrale.

Alimentazione, batteri e carie

La salute dentale è strettamente legata all’alimentazione. La carie, la patologia più comune, è causata dall’erosione dello smalto dovuta ad acidi e batteri. I microrganismi del cavo orale, in particolare i lattobacilli, fermentano gli zuccheri semplici producendo acidi che intaccano i denti. Se non trattata, la carie può arrivare alla polpa dentaria provocando ascessi e, nei casi più gravi, infezioni sistemiche.
Anche gli alimenti acidi come agrumi, uva o bevande gassate contribuiscono all’erosione. Per questo alcuni specialisti consigliano di evitare lo spazzolamento immediato dopo i pasti, lasciando tempo alla saliva di neutralizzare l’acidità.

Nutrienti utili e cibi da preferire

Il calcio e il fluoro sono fondamentali per la resistenza dello smalto, mentre per la salute delle gengive risultano importanti minerali come magnesio, zinco, ferro e vitamine antiossidanti. Yogurt e latticini probiotici, ad esempio, sembrano avere un effetto protettivo sui tessuti gengivali.
La consistenza degli alimenti influisce anch’essa sulla salute orale: cibi collosi come miele, caramelle o creme spalmabili tendono a favorire la carie, mentre alimenti croccanti come frutta secca, carote e sedano stimolano la masticazione e lasciano meno residui fermentabili.