Il reflusso gastroesofageo colpisce milioni di persone. Una dieta mirata, insieme ad accorgimenti quotidiani, può ridurre sintomi e prevenire complicazioni.
Cos’è il reflusso gastroesofageo
Il reflusso gastroesofageo si verifica quando i succhi gastrici risalgono verso l’esofago, causando bruciore e rigurgiti acidi. Se il disturbo diventa cronico, prende il nome di malattia da reflusso gastroesofageo. Nei Paesi industrializzati interessa dal 20 al 40% della popolazione tra i 45 e i 64 anni.
La causa principale è il malfunzionamento del cardias, la valvola che separa stomaco ed esofago. A peggiorarne l’efficienza contribuiscono obesità, fumo, stress, ernia iatale, gravidanza e cattive abitudini alimentari.
Oltre alle cure farmacologiche, la dieta per il reflusso ha un ruolo centrale: riduce l’acidità gastrica, sostiene il cardias e limita la pressione addominale.
Regole a tavola e stile di vita
Per chi soffre di reflusso è fondamentale adottare pasti piccoli e frequenti, evitando digiuni prolungati e abbuffate. Non andare a letto subito dopo aver mangiato è un’altra regola essenziale: occorrono almeno due ore prima di coricarsi, preferendo una posizione con la testa sollevata di 15-20 centimetri.
Gli specialisti raccomandano inoltre di mantenere la postura eretta durante e dopo i pasti per almeno un’ora, così da ridurre il rischio di risalita dei succhi gastrici. Importante anche il controllo del peso corporeo, perché l’accumulo di grasso addominale aumenta la pressione intraddominale e indebolisce il cardias.
Cibi da evitare e alimenti consigliati
Tra i principali alimenti da limitare figurano fritti, carni grasse, formaggi stagionati, cioccolato, menta, spezie piccanti, pomodori crudi, bibite gassate, caffè e superalcolici. Anche il fumo di sigaretta incide negativamente sulla funzionalità del cardias.
Al contrario, sono ben tollerati cibi proteici magri come pollo, tacchino, pesce e uova, verdure fresche cotte al vapore, cereali integrali e frutta povera di acido citrico come mele, banane, pere e meloni. La preparazione deve essere semplice: cotture a bassa temperatura, al cartoccio o al vapore, conditi con poco olio.
Infine, masticare con calma e mangiare in ambienti rilassati aiuta a ridurre i sintomi e a favorire la digestione.