La dermatite seborroica è un’infiammazione cronica delle zone ricche di ghiandole sebacee. Provoca prurito, arrossamento e forfora, ma non è contagiosa.
Cos’è e dove si manifesta
La dermatite seborroica è una condizione cutanea frequente che colpisce soprattutto cuoio capelluto, viso, torace e pieghe della pelle. Si presenta con arrossamento, desquamazione, prurito e forfora persistente. Nei neonati prende il nome di “crosta lattea”. Nonostante possa causare disagio estetico, non è legata a scarsa igiene e non comporta rischi gravi per la salute.
Le possibili cause
Le origini della dermatite seborroica non sono ancora del tutto chiare. È probabile un insieme di fattori, tra cui predisposizione genetica, variazioni ormonali, stress, clima freddo e secco. Un ruolo chiave sembra essere svolto dal lievito Malassezia, che prolifera nelle zone ricche di sebo e può scatenare una risposta infiammatoria del sistema immunitario. La condizione è più frequente in persone con malattie neurologiche, HIV o sistema immunitario indebolito.
Trattamenti e gestione
Non esiste una cura definitiva, ma i sintomi possono essere tenuti sotto controllo. Shampoo medicati con principi attivi antifungini o cheratolitici aiutano a ridurre squame e prurito. Creme a base di corticosteroidi o immunosoppressori vengono riservate ai casi più resistenti. La fototerapia con raggi UV e, in alcuni casi, integratori di omega 3 possono dare beneficio. Una corretta igiene, lavaggi frequenti e una gestione attenta nelle fasi acute sono essenziali per limitare recidive e fastidi.
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