Dermatite atopica nei bambini: cause, alimentazione e ruolo del microbiota

Malattia infiammatoria cronica della pelle, la dermatite atopica nei bambini può essere influenzata da fattori ambientali, alimentazione e salute del microbiota intestinale.

Cause e caratteristiche della dermatite atopica

La dermatite atopica è una patologia cronica non contagiosa della pelle, caratterizzata da prurito persistente, secchezza, arrossamenti e vescicole che possono comparire già dai primi mesi di vita. Alterna fasi acute e periodi di remissione, influenzati da fattori genetici, ambientali, ormonali e dallo stile di vita. L’esposizione a inquinanti, allergeni alimentari o da contatto può contribuire alla comparsa dei sintomi.

Alimentazione e gestione dei sintomi

Secondo le linee guida europee, l’alimentazione nei bambini con dermatite atopica dovrebbe prevedere probiotici e prebiotici, evitando alimenti ad alto contenuto di istamina o che ne favoriscono la liberazione, come pomodori, formaggi stagionati, insaccati, fragole, latte e cioccolato, se non sono presenti specifiche allergie. Circa il 40% dei bambini con forme moderate presenta allergie alimentari IgE-mediate, motivo per cui è fondamentale una valutazione allergologica. Tenere un diario alimentare e affidarsi a un nutrizionista può aiutare a identificare eventuali correlazioni tra cibo e sintomi.

Il ruolo del microbiota intestinale

La composizione del microbiota intestinale sembra influire sullo sviluppo e sulla gravità della dermatite atopica. Una minore diversità batterica può favorire l’infiammazione cutanea, agendo sul sistema immunitario e sulla barriera intestinale. Per sostenere le difese dell’organismo, si raccomanda il consumo di alimenti prebiotici e cicli di almeno quattro settimane di probiotici assunti per via orale.