Stitichezza: quando si può parlare di disturbo

La stitichezza è un disturbo dell’apparato digerente caratterizzato da un’emissione scarsa o infrequente di feci. Si può parlare di vera e propria stitichezza solo quando il ritardo supera i tre giorni ed è accompagnato da evacuazioni difficili, con feci particolarmente dure e disidratate.

Un problema spesso temporaneo

Nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno passeggero, legato a fattori occasionali come cambiamenti della dieta, stress, viaggi o scarsa idratazione. Solo raramente la stitichezza è espressione di patologie croniche più complesse che necessitano di indagini specifiche.

Come intervenire

Il primo approccio è sempre comportamentale:

  • aumentare l’apporto di fibre (frutta, verdura, legumi, cereali integrali);
  • bere più acqua, per rendere le feci meno dure;
  • praticare attività fisica regolare, utile a stimolare la motilità intestinale.

Quando questi accorgimenti non sono sufficienti, il medico può valutare l’uso di lassativi, preferibilmente per periodi brevi e sotto controllo, così da evitare dipendenza o peggioramento del quadro nel lungo termine.

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