Uno studio su oltre 13mila donne dimostra che bastano 4mila passi uno o due giorni a settimana per migliorare la salute e vivere più a lungo.
I risultati della ricerca su oltre 13mila donne
Camminare regolarmente, anche per pochi giorni alla settimana, può avere un effetto protettivo sorprendente sulla salute cardiovascolare e sulla longevità. È quanto emerge da uno studio condotto dal Mass General Brigham di Boston, pubblicato sul British Journal of Sports Medicine, che ha seguito 13.547 donne con un’età media di 72 anni per quasi undici anni.
Durante il periodo di osservazione, le partecipanti hanno indossato accelerometri per monitorare il numero di passi quotidiani, senza presentare precedenti diagnosi di tumori o cardiopatie.
I risultati hanno mostrato che raggiungere almeno 4mila passi uno o due giorni a settimana riduce il rischio di morte del 26% e quello di malattie cardiovascolari del 27%, rispetto a chi non arriva mai a quella soglia.
Quando la frequenza aumenta a tre giorni, il rischio di mortalità scende fino al 40%, confermando che anche modesti incrementi nell’attività fisica hanno effetti tangibili sul benessere generale.
I benefici non dipendono dal giorno ma dal totale
Secondo i ricercatori, il vantaggio non deriva dal numero di giorni in cui ci si muove, ma dal volume complessivo di passi accumulati nel tempo.
Donne che totalizzano lo stesso numero di passi settimanali – distribuiti in modo regolare o concentrati in pochi giorni – mostrano benefici simili. L’importante è raggiungere la quantità, non la frequenza.
Gli esperti evidenziano che anche con livelli moderati di attività, come camminare 5-6mila passi al giorno, il rischio di morte continua a diminuire, seppur con un effetto più graduale. La relazione tra movimento e salute appare quindi inversamente proporzionale: più ci si muove, minore è il rischio.
Camminare resta la forma di prevenzione più accessibile
La ricerca conferma che l’attività fisica non richiede sforzi estremi per produrre risultati significativi. Anche chi conduce una vita sedentaria può ottenere vantaggi iniziando con piccoli obiettivi giornalieri, come brevi passeggiate regolari.
L’analisi del team di Boston sottolinea come muoversi, anche poco ma con costanza, sia un investimento concreto sulla salute cardiovascolare, riducendo il rischio di infarto, ictus e mortalità prematura.
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