La nuova campagna vaccinale è partita in tutta Italia: ecco le abitudini che possono compromettere l’efficacia del vaccino e come prevenirne gli effetti indesiderati.
Via alla campagna antinfluenzale
La campagna vaccinale contro l’influenza per la stagione 2025-2026 è ufficialmente partita il 1° ottobre, con tempi di avvio che variano da Regione a Regione in base all’organizzazione dei servizi sanitari locali. Alcuni territori hanno già avviato la distribuzione nelle strutture sanitarie e nelle RSA, mentre altri stanno gradualmente estendendo la somministrazione ai medici di base e alle farmacie.
Il vaccino è gratuito per over 60, donne in gravidanza, bambini tra sei mesi e sei anni, operatori sanitari, caregiver e persone con patologie croniche o fragilità immunitarie.
Evitare l’uso preventivo di antidolorifici
Tra i comportamenti più comuni c’è quello di assumere antidolorifici o antinfiammatori prima della vaccinazione per prevenire febbre o dolore al braccio. Gli esperti avvertono che questa pratica può ridurre l’efficacia del vaccino: farmaci come l’ibuprofene attenuano il processo infiammatorio, necessario per la produzione di anticorpi. Anche il paracetamolo, pur considerato più sicuro, non dovrebbe essere assunto preventivamente.
L’infiammazione che segue alla vaccinazione è infatti una risposta fisiologica, non un effetto collaterale da evitare. Gli analgesici vanno utilizzati solo se compaiono sintomi fastidiosi e sempre alla dose minima efficace.
Un grande studio britannico condotto su oltre mezzo milione di persone ha inoltre segnalato che l’uso abituale di paracetamolo può aumentare il rischio di ulcere, insufficienza cardiaca ed emorragie intestinali, sottolineando la necessità di limitarne l’assunzione ai soli casi di reale necessità.
Attenzione ad alcol e attività fisica intensa
Anche il consumo eccessivo di alcol può compromettere la risposta immunitaria. Sebbene un bicchiere di vino non crei problemi, un abuso di alcolici riduce l’efficienza dei globuli bianchi, aumenta il rischio di infezioni e favorisce la disidratazione, rallentando la produzione di anticorpi. Gli esperti raccomandano quindi di limitare gli alcolici e bere acqua a sufficienza nei giorni successivi alla vaccinazione.
Per quanto riguarda l’attività fisica, è consigliabile evitare allenamenti intensi nelle prime 24-48 ore dopo l’iniezione, per non accentuare i sintomi transitori come stanchezza o dolore muscolare. Tuttavia, uno sforzo moderato – come una camminata o una corsa leggera – può risultare benefico: una ricerca del 2022 ha mostrato che 90 minuti di esercizio leggero dopo la vaccinazione aumentano la produzione di anticorpi senza effetti collaterali.
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