Nel corso del XXIII Congresso Nazionale in corso a Firenze si è discusso molto in merito alla chirurgia preventiva nei casi di carcnima alla prostata.
Gli esperti riuniti in un’unica sede alla termine del meeting sono arrivati ad una conclusione: “No alla chirurgia preventiva su organi sani per evitare l’insorgenza di eventuali tumori”.
I medici della Società Italiana di Urologia Oncologica (SIUrO) concordano tutti sul fatto che la prevenzione va benissimo ma l’eccesso di precauzione rischia di essere decisamente dannosa.
Sintomi:
nelle sue fasi iniziali, il tumore della prostata è asintomatico e viene diagnosticato in seguito alla visita urologica, che comporta esplorazione rettale con un prelievo del sangue.
Quando la massa tumorale cresce, dà origine a sintomi urinari: difficoltà a urinare (in particolare a iniziare) o bisogno di urinare spesso, dolore quando si urina, sangue nelle urine o nello sperma, sensazione di non riuscire a urinare in modo completo.
Come si cura il tumore alla prostata?
Ci sono vari trattamenti e sono tutti legati alla particolarità del paziente e alle sue caratteristiche.
Solitamente i medici intervengono o con la prostatectomia radicale, o con la radioterapia o con la terapia ormonale o con la
crioterapia.