Morbillo, allarme negli Stati Uniti: oltre 1.500 casi e centinaia di studenti in quarantena

Negli Usa cresce la preoccupazione per la diffusione del morbillo: calo della copertura vaccinale e disinformazione favoriscono il ritorno di una malattia ritenuta debellata.

Epidemia in rapida crescita

Negli Stati Uniti è scattato l’allarme per una nuova ondata di morbillo, con oltre 1.560 casi confermati in diversi Stati. Solo nella Carolina del Sud, le autorità hanno disposto la quarantena per 153 studenti non vaccinati, dopo che sono emersi nuovi focolai nelle scuole.
L’epidemia segue due precedenti scoppi in New Mexico e Texas, che avevano già provocato tre decessi.
Fino a pochi anni fa, il morbillo era considerato eradicato dal territorio statunitense: la malattia era stata dichiarata debellata nel 2000. Oggi, però, il virus sta tornando a diffondersi a causa del crollo della copertura vaccinale e della crescente sfiducia nei confronti dei vaccini.

Il crollo delle vaccinazioni

Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), la percentuale di bambini vaccinati contro il morbillo negli asili americani è scesa dal 95,2% del periodo 2019-2020 al 92,7% nel 2023-2024.
Una riduzione che, secondo gli esperti, ha indebolito la cosiddetta immunità di comunità, aprendo la strada a una rapida diffusione del virus.
I dati federali indicano 27 nuove infezioni a settimana dalla fine di agosto, una crescita costante che conferma la difficoltà nel contenere i contagi all’interno delle comunità non vaccinate.
Le interruzioni dei programmi di immunizzazione durante la pandemia e la disinformazione online hanno aggravato ulteriormente la situazione, alimentando esitazioni tra i genitori e compromettendo i risultati ottenuti in decenni di campagne sanitarie.

Gli esperti: “Un ritorno agli anni ’70”

Medici e ricercatori statunitensi sottolineano che la diffusione del morbillo rappresenta un passo indietro nella lotta alle malattie infettive. La quarantena di massa, tornata necessaria in alcune aree, ricorda le misure adottate prima dell’introduzione dei vaccini di massa.
Gli esperti ribadiscono che il morbillo è altamente contagioso e può causare gravi complicanze, soprattutto nei bambini, tra cui polmonite ed encefalite.
Le autorità sanitarie statunitensi invitano alla massima prudenza e al ripristino urgente delle coperture vaccinali, definendo la vaccinazione l’unico strumento efficace per interrompere la catena di trasmissione e scongiurare nuovi focolai.

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