Il tribunale accerta il nesso causale tra la somministrazione del vaccino Pfizer e la mielite trasversa che ha reso invalida una commerciante di Alba.
Il caso e la decisione del tribunale
Il tribunale civile di Asti ha riconosciuto un indennizzo statale a una donna di 52 anni, titolare di una tabaccheria ad Alba (Cuneo), che ha riportato una grave forma di mielite trasversa dopo la somministrazione del vaccino anti-Covid Comirnaty (Pfizer-BioNTech).
La sentenza, depositata il 26 settembre, ha stabilito l’esistenza di un “nesso di causa” tra la vaccinazione e il danno neurologico, ribaltando la precedente decisione del Ministero della Salute, che aveva respinto la richiesta in sede amministrativa.
La donna, oggi impossibilitata a camminare autonomamente, riceverà circa 3.000 euro al mese, con versamento bimestrale a titolo di indennizzo previsto dalla legge 210/1992, e non come risarcimento civile.
Gli accertamenti medici e la motivazione
Il tribunale ha incaricato due consulenti tecnici, Agostino Maiello e Stefano Zacà, che hanno confermato la presenza di un forte legame temporale e clinico tra la vaccinazione e l’insorgenza della malattia.
I primi sintomi erano comparsi dopo la seconda dose del vaccino, ricevuta nell’aprile 2021. La paziente era stata poi ricoverata il 10 febbraio 2022 all’ospedale di Orbassano (Torino), dove nella lettera di dimissioni veniva segnalato che “non è escludibile un ruolo scatenante vaccinico”.
Secondo la consulenza, la breve distanza temporale tra l’inoculazione e la comparsa dei disturbi è stata determinante nel valutare il nesso causale.
I precedenti e i dati nazionali
Si tratta di un nuovo caso di indennizzo riconosciuto per conseguenze invalidanti da vaccino anti-Covid, dopo analoghe decisioni dei tribunali di Terni, La Spezia e Pescara nei mesi scorsi.
Nella motivazione, il tribunale cita anche i dati del database dell’Aifa, che fino al 2022 ha registrato 593 segnalazioni di mielite trasversa post-vaccino, 280 delle quali associate a vaccini a mRna.
In un documento dell’European Medicines Agency, viene inoltre indicato che la relazione causale tra i vaccini e la mielite trasversa è considerata “ragionevolmente possibile” sulla base delle evidenze scientifiche attuali.
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