Magnesio: funzioni, alimenti e rischi di carenza

Il magnesio è un minerale chiave per oltre 300 reazioni enzimatiche: regola energia, muscoli, ossa e sistema nervoso. Scopri fonti, benefici e rischi.

A cosa serve il magnesio

Il magnesio è il quarto minerale più abbondante nel corpo umano: il 60% è nelle ossa, il 39% nei tessuti molli e solo l’1% nel sangue. La sua azione riguarda processi vitali come:

  • produzione di energia cellulare (sintesi dell’ATP);
  • formazione delle proteine e sostegno della massa muscolare;
  • contrazione e rilassamento muscolare, incluso il cuore;
  • trasmissione degli impulsi nervosi;
  • regolazione della pressione arteriosa;
  • controllo della glicemia e sensibilità all’insulina;
  • metabolismo del calcio e della vitamina D, fondamentali per la salute ossea.

Studi recenti suggeriscono inoltre un ruolo del magnesio nel miglioramento del sonno, nella riduzione dell’infiammazione, nella prevenzione dell’emicrania e nel supporto dell’umore.

Dove si trova e come assumerlo

Le principali fonti alimentari sono semi di zucca, mandorle, noci, anacardi, cereali integrali, legumi, verdure a foglia verde e cioccolato fondente. Tra le fonti animali si segnalano pesce (sgombro, salmone, tonno), yogurt e alcuni formaggi.

Per aumentare l’assunzione quotidiana si consiglia di preferire cereali integrali, aggiungere frutta secca e semi a insalate o yogurt, consumare legumi più volte a settimana e verdure verdi ogni giorno. Anche alcune acque minerali contengono buone quantità di magnesio.

Carenza, eccesso e interazioni

I soggetti più a rischio di carenza sono anziani, persone con malattie gastrointestinali, diabetici, alcolisti, sportivi e chi segue diete sbilanciate. I sintomi possono variare da crampi e stanchezza a disturbi più gravi come aritmie o convulsioni. A lungo termine una carenza cronica aumenta il rischio di osteoporosi, diabete e malattie cardiovascolari.

L’eccesso è raro ma può verificarsi in caso di insufficienza renale o abuso di integratori. Può provocare nausea, abbassamento della pressione, sonnolenza e, nei casi più gravi, problemi cardiaci.

Il magnesio interagisce con nutrienti come calcio, vitamina D e fosforo e con diversi farmaci, inclusi antibiotici, diuretici e inibitori di pompa protonica. Per questo l’integrazione va valutata con il medico, scegliendo forme più biodisponibili come citrato, glicinato o malato.

Ictus: il magnesio riduce il rischio

Magnesio: come farne rifornimento in modo naturale

Magnesio, è bene non esagerare