Blocco traffico Milano: Pisapia revoca lo stop auto 28 novembre 2011

Possono tirare un sospiro di sollievo i cittadini di Milano che già immaginavano un inizio di settimana da incubo a causa del blocco del traffico previsto da domani (28 novembre 2011) in alcune zone del capoluogo lombardo.

Alla fine il sindaco Pisapia insieme ai suoi collaboratori ha deciso di fare marcia indietro su un provvedimento che aveva scatenato le proteste di tutti coloro i quali vedevano in questa decisione una imposizione tanto inutile quanto ingiusta.

Il livello di guardia superato dalla quantità di polveri sottili nell’atmosfera era stato un allarme per gli ultimi quaranta giorni, e così si era deciso per misure drastiche dopo le domeniche a spasso di qualche settimana fa.

Ma va ricordato come secondo dati statistici e pareri di esperti lo stop isolato e saltuario della circolazione incide in maniera quasi nulla sul problema. E così il blocco della circolazione veniva vissuto da più parti come un provvedimento per salvare l’immagine più che per risolvere sostanzialmente il problema.

Problema che non riguarda solo alcuni comuni di Milano, ma l’intera città se non tutta la regione. Il problema principale di Milano è il traffico e tutta una serie di fattori inquinanti che non possono essere ridotti alla semplice circolazione delle automobili.

Al momento comunque è stata fatta marcia indietro, e i cittadini possono tirare un sospiro di sollievo. Ma va detto che il problema inquinamento resta, e comunque altre misure verranno inevitabilmente prese da questa amministrazione per cercare di porre rimedio a un livello di polveri sottili nell’atmosfera che comunque resta preoccupante.

Questo il comunicato apparso sul sito del comune di Milano che annuncia le decisioni prese ieri dal sindaco insieme ai suoi collaboratori e che delinea il quadro preciso della situazione:

Il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà si sono incontrati questo pomeriggio a Palazzo Marino insieme agli assessori all’Ambiente Pierfrancesco Maran e Cristina Stancari per valutare la situazione dell’inquinamento nell’area metropolitana milanese in seguito al protrarsi dello sforamento delle polveri sottili.

E’ stata condivisa la proposta del Presidente Podestà di convocare per lunedì i 134 Sindaci della Provincia al fine di adottare misure comuni per ridurre il livello di inquinamento.

A questo tavolo Comune e Provincia porteranno un pacchetto di misure condivise e di rapidissima attuazione da presentare a tutti i Sindaci. Queste misure terranno anche in considerazione la situazione attuale del trasporto pubblico locale.

In ragione della convocazione del tavolo dei 134 Sindaci, il Comune di Milano ha deciso di revocare la seconda parte dell’ordinanza dello scorso 18 ottobre che prevedeva, tra l’altro, il blocco della circolazione nella zona Area C.

Rimangono in vigore i divieti della prima fase che non permettono la circolazione di:

autoveicoli benzina Euro 0;
autoveicoli diesel Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 non dotati di sistemi di riduzione della massa di particolato allo scarico, in grado di garantire un valore di emissione del particolato almeno pari al limite fissato per lo standard Euro 3;
ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli a due tempi Euro 1 nonché ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli Euro 0 ed Euro 1 alimentati a gasolio.


L’ordinanza dispone inoltre il divieto di uso e di accensione di fuochi d’artificio, giochi pirici e pirotecnici, fumogeni, petardi e di ogni strumento per l’emissione di fumo o gas visibile.

Saranno intensificati e potenziati i controlli da parte degli organi preposti (inclusi i Guardiaparco e i Servizi di vigilanza ecologica operanti sul Parco Nord Milano, Parco Agricolo Sud Milano e sul restante territorio comunale) per l’accertamento del rispetto delle seguenti norme già in vigore:

divieto di combustione di rifiuti all’aperto;
divieto di accensione di fuochi negli spazi comunali a verde;
divieto di combustione all’aperto di qualsiasi materiale, compresi gli scarti di lavorazione e i rifiuti di ogni genere;
spegnimento dei motori degli autobus nella fase di stazionamento ai capolinea, nonché dei motori dei veicoli merci durante le fasi di carico/scarico;
accensione dei motori dei veicoli in sosta su aree pubbliche o private unicamente per il tempo strettamente necessario al loro corretto funzionamento e, comunque, per un tempo non superiore a tre minuti;
divieto di spandimento ai fini agronomici di letami, liquami, fanghi, fertilizzanti azotati diversi dagli effluenti di allevamento e acque reflue;
interramento dei letami, liquami, fanghi, fertilizzanti azotati entro le 24 ore dallo spandimento. Se le condizioni ambientali non lo consentono, i cumuli di materiale maturo devono essere coperti con un telo impermeabile e non devono restare in campo se non per i tempi tecnici strettamente necessari alla distribuzione.

2 commenti su “Blocco traffico Milano: Pisapia revoca lo stop auto 28 novembre 2011”

  1. DILETTANTI ALLO SBARAGLIO

    Rilevo con dispiacere che la Giunta Pisapia, che tante speranze aveva suscitato, dimostra di non avere la necessaria cultura per “governare”: solo demagogia.
    In 6 mesi ha emesso un’ordinanza sul blocco del traffico che si è rivelata assolutamente inapplicabile. Ma non avevano valutato l’ “impatto”?
    I trasporti pubblici avrebbero collassato. Nella zona prossimale al centrro si sarebbe verificato il disastro, e ciò avrebbe fatto solo aumentare l’inquinamento. Aggiungiamo il danno mortale che avrebbe inferto a tutte le attività economiche (non solo al commercio). Complimenti!
    Oggi si rimangiano tutto, mantenendo solo il divieto per gli “euro 3”. Ciò è assurdo e iniquo. Non lo rispetterò, e spero che tutti facciano come me.
    Mi sarei accollato i sacrifici se equamente ripartiti. Così non accetto. Anche se in città mi sposto quasi esclusavamente con la bicicletta e i mezzi pubblici.
    Possiedo una vettura tedesca euro 3 diesel, progettata e costruita – a detta del Costruttore – per percorrere centinaia di migliaia di Km. Adesso dovrei rottamarla. Premetto che la mia vettura, come la maggior parte degli euro 3, ha percorso un numero di km che possono farla definire “seminuova”, è perfettamente efficiente, sempre tagliandata dalla Casa, ha il “bollino blu” – che fra l’altro pare non sia più obbligatorio in Lombardia – e sicuramente non inquina più della maggior parte delle altre vetture diesel. Rammento anche che il 60% delle polveri sottili proviene da usura dei freni, parti rotanti e pneumatici, e pertanto è generato da tutte le vetture.

    Se si vuole ridurre l’inquinamento la prima cosa da tenere in conisderazione è che non esiste la baccherta magica. Come dicono gli Esperti (quelli veri), sono utili solo interventi strutturali – parcheggi, potenziamento dei mezzi pubblici e loro conversione all’ecologico, piste ciclabili, lavaggio solo con acqua delle superfici (strade e marciapiedi, magari questi ultimi a carico obbligatorio dei “frontisti” come in molte città Europee), disincentivazione generalizzata dall’uso dell’auto, ma snellimento del traffico (al contrario di come si è fatto fino ad ora), abolizione della sosta selvaggia, abbassamento del limite di velocità (30 kmh?) nella maggior parte della città. Per inciso oggi nessuno rispetta neppure i 50 kmh, e non ci sono controlli e sanzioni come non ci sono quasi mai per la sosta selvaggia, la sosta nei parcheggi per residenti senza permesso, il non rispetto dei passaggi pedonali…..
    La lotta all’inquinamento è un lungo percorso da costruire giorno per giorno nell’ottica di avre un piccolo miglioramento costante, ma consci che ci vorranno almeno 10 anni per arrivare ad una situazione accettabile.
    Finchè non si capirà questo e si faranno solo provvedimenti “isterici” o peggio “educativi” (ma come si permettono?!), andremo sempre peggio.

    Paolo Pea

    • Condivido, CONDIVIDO! Possiedo anch’io un’Euro3 diesel, tedesca (probabilmente la medesima), del 2004 con 120000km che potrebbe farne almeno altrettanti e di cui mi occupo con precisione e pignolieria in termini di manutenzione tant’è che a ogni revisione mi dicono che lo stato della vettura è perfetto. Abito al limite della zona 1 (zona6 ecotass) e non sarà certo il giulivo Maran a farmela cambiare (anche perché sono un pensionato e adesso come adesso non potrei proprio permettermelo)tanto da essere disposto a rivolgermi al TAR. Perciò sono con lei, e anch’io lunedì scriverò a Corriere perché non è certo infierendo su quattro poveri indifesi che il nostro sindaco (da me sostenuto e votato, ahimé)potrà risolvere equamente il problema inquinamento. Sono stato al mercato di via Piacenza stamattina e non le dico il numero di motorini a due tempi per produrre energia alle bancarelle, furgoni Mondialpol e per il trasporto merci con il motore acceso che c’erano. E non un vigile! E vogliono far pagare a noi le loro politiche demagogiche? Giuro che sono disposto a vender cara la pelle. Un saluto. Gigi Belli

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