Si chiama Perth, viene dall’Australia e metterà a letto fino a 4 milioni di persone. L’influenza stagionale è arrivata, anche con un po’ di anticipo rispetto alle previsioni. Il primo caso è stato isolato a Genova, dove un uomo di 40 anni è stato ricoverato in ospedale.
Una influenza che non è ancora epidemia, ma che al contrario dei virus para influenzali che l’hanno preceduta provocherà febbre alta, dolori vali e sintomi classici dei malesseri stagionali. Il vaccino è già pronto e disponibile nelle farmacie: è un virus trivalente che va a coprire tutti e tre i virus individuati fino ad oggi.
I virus previsti saranno infatti l’H3N2, l’H1N1 e il B/Brisbane. Sono virus che hanno già fatto molti contagi nel Nord Europa, soprattutto in Norvegia. Come al solito il consiglio degli esperti e del Ministero della Salute è quello di provvedere al vaccino per quel che riguarda i soggetti a rischio: bambini, anziani e malati.
A Natale, come detto, ci potrebbero essere fino a 4 milioni di italiani a letto, che rischiano di vedere rovinate le feste. Però il vero picco è previsto per fine gennaio-inizio febbraio, quando le temperature particolarmente rigide faranno il resto.
Proprio in merito ai soggetti che dovrebbero vaccinarsi, il Ministero della Salute spiega che: “per l’individuazione dei gruppi a rischio rispetto alle epidemie di influenza stagionale, esiste una sostanziale concordanza, in ambito europeo, sul fatto che principali destinatari dell’offerta di vaccino antinfluenzale stagionale debbano essere le persone di età pari o superiore a 65 anni, nonché le persone di tutte le età con alcune patologie di base che aumentano il rischio di complicanze in corso di influenza. L’offerta gratuita attiva è rivolta anche alle persone non a rischio che svolgono attività di particolare valenza sociale”.