Anoressia, legge sul trattamento sanitario obbligatorio

Anoressia, legge sul trattamento sanitario obbligatorioL’anoressia è un grave disturbo alimentare, una malattia, e allora serve una legge per il trattamento sanitario obbligatorio di quei pazienti che ne sono affetti. Disturbi alimentari tra i quali rientra anche la bulimia. Sara Moretto, deputata del Pd, spinge per l’approvazione della proposta di legge sul trattamento sanitario obbligatorio per i pazienti affetti da gravi disturbi alimentari, che verrà presentata alla Camera dei Deputati oggi 19 Maggio alle 14.30.

Sara Moretto: “Il trattamento sanitario obbligatorio per i pazienti affetti da disturbi alimentari e in pericolo di vita è un tema delicato e indispensabile da affrontare. Il Tso si applica ai problemi psichiatrici. La bulimia e l’anoressia nervosa sono disturbi psichiatrici, ma non c’è una norma che obbliga i pazienti maggiorenni ad accettare la nutrizione obbligatoria, se la rifiutano. C’è un buco normativo. A volte i medici intervengono in autonomia, ma altre volte molte ragazze non accettano le cure e si lasciano morire lentamente. In altri casi decidono di suicidarsi. La proposta nasce dalla constatazione che molte persone affette da disturbi del comportamento alimentare rifiutano, stabilmente o periodicamente, i trattamenti sanitari. In modo particolare c’è spesso un rifiuto dei trattamenti nutrizionali anche quando hanno caratteristiche di cure salva vita o, comunque, in condizioni di grave malnutrizione”.

Spesso i soggetti che soffrono di disturbi alimentari non vengono adeguatamente curati e la mortalità è tra le 5 e 10 volte maggiori dei coetanei. Questo anche perchè i pazienti tendono a nascondere a lungo i problemi che vengono fuori solo quando la malattia si è cronicizzata e l’aiuto dei dottori è più difficile perchè tardivo. Secondo dati del Centro italiano disturbi alimentari psicogeni, in alcuni casi il disagio si manifesta molto presto, a nove anni. Solo il 40% delle ragazze affette da disturbi dell’alimentazione ammettono di avere in cattivo rapporto col cibo. Il problema è prevalentemente femminile, ma aumentano i casi tra i maschi (75mila anoressici e un numero di bulimici che oscilla tra 120 e 150mila). In Italia sono circa 3 milioni le persone colpite da disturbi alimentari, 2,3 sono adolescenti. A volte ci si ammala anche a 10 o 12 anni. Secondo la letteratura scientifica il 6-10% delle persone affette da anoressia muore e almeno la metà di queste morti è conseguenza della malnutrizione e delle sue complicanze organiche, mentre il restante 50% si toglie la vita.