Riforma pensioni Letta: le decisioni del governo 2013

In attesa dei dettagli sulla riforma pensioni del Governo Letta, emerge che con i provvedimenti del ministro Fornero tra il 2012 e il 2021 lo Stato risparmierà qualcosa come 80 miliardi.


L’Inps plaude dunque ai risultati raggiunti sottolinando che «la spesa subisce una notevole contrazione che nel 2019 è di oltre un punto di Pil». I risparmi si azzerano poi nel 2045.


Va detto che per il momento il governo Letta non sembra aver indivisutao ancora una strada che possa costituire un’alternativa ai provedimenti presi finora. Le ipotesi al vaglio sono diverse: si va dalla possibilità di aumentare ancora l’età pensionabile fino al metodo della staffetta generazionale, che comporterebbe la possibilità di realizzare un contratto part time per un lavoratore anziano in cambio dell’assunzione a tempo indeterminato di un giovane.

Ma le riforme in generale sono priorità assoluta del governo, e Franceschini, ministro per i Rapporti con il Parlamento spiega che il testo del disegno di legge di riforme costituzionali “sarà trasmesso al Senato dove – ha spiegato il ministro – il governo chiederà la procedura d’urgenza per ridurre i tempi di discussione e approvazione”. Nella Conferenza dei capigruppo a Montecitorio Franceschini ha chiesto che la Camera approvi il ddl in prima lettura entro l’estate.Riforma pensioni Letta: le decisioni del governo 2013

“L’intero iter sulle riforme si concluderà in 18 mesi al massimo”. Lo ha riferito il ministro Quagliariello, illustrando il ddl costituzionale varato oggi dal Consiglio dei ministri e sul quale, ha detto, “è pensabile che verrà approvato entro ottobre 2014”.