Lebbra, confermati casi in Romania e Croazia: la malattia riemerge dopo decenni

Due Paesi dell’Europa orientale segnalano nuovi casi di lebbra tra lavoratori stranieri. Le autorità rassicurano: contagio limitato e situazione sotto controllo.

Casi individuati in Romania e Croazia

La lebbra, considerata per lungo tempo una malattia scomparsa dal continente europeo, torna al centro dell’attenzione dopo la conferma di alcuni contagi in Romania e Croazia. Le autorità romene hanno accertato un caso e stanno valutando altri tre episodi sospetti riguardanti quattro donne di origine asiatica impiegate in un centro massaggi di Cluj-Napoca, chiuso temporaneamente per accertamenti epidemiologici.

In Croazia è stato confermato un solo caso: un lavoratore proveniente dal Nepal, residente da due anni nel Paese. L’uomo si è rivolto ai servizi sanitari di Spalato dopo la comparsa dei primi disturbi; i contatti stretti sono stati sottoposti a terapia preventiva e rimangono sotto osservazione. Le autorità di entrambi i Paesi ribadiscono che il rischio per la popolazione generale è considerato molto basso.

Sintomi e caratteristiche della malattia

La lebbra, o malattia di Hansen, è un’infezione cronica causata dal Mycobacterium leprae che può interessare pelle, nervi periferici, occhi e mucose respiratorie. I sintomi includono alterazioni cutanee, intorpidimento, debolezza muscolare e, nei casi avanzati, complicanze come ulcere, deformità e problemi oculari. La diagnosi precoce è determinante per evitare esiti invalidanti.

Gli esperti ricordano che la malattia ha un decorso lento e non è altamente contagiosa. Le cure antibiotiche moderne sono efficaci e permettono, se iniziate tempestivamente, di evitare danni permanenti.

Gli esperti: “Malattia rara, ma ancora presente a livello globale”

Sul tema è intervenuto l’infettivologo Matteo Bassetti, che sottolinea come la lebbra non sia del tutto scomparsa: «In Romania e in Croazia infatti sono stati identificati 5 casi di lebbra. La lebbra è tutt’altro che un problema superato». Secondo lo specialista, la patologia «è diffusa in molte aree del mondo ed è ancora causa di sofferenze, disabilità e stigma, soprattutto dove l’accesso alle cure è limitato».

Bassetti precisa che il contagio «non è facile» e che le terapie disponibili consentono una gestione efficace della malattia. «Oggi sappiamo che il contagio non è facile anche se si viene in contatto con un soggetto infetto, oltretutto da quando sono disponibili antibiotici appropriati, la malattia è assolutamente curabile». Il trattamento, se avviato in modo tempestivo, «non interferisce in modo rilevante con la vita quotidiana» e consente al paziente di continuare le proprie attività.

La lebbra riemerge in Europa: segnalati nuovi casi in Romania