Il Ministero della Salute ha avviato la nuova campagna contro l’influenza stagionale: vaccino gratuito per le categorie a rischio e somministrazioni anche in farmacia.
Le linee guida del Ministero
Con l’arrivo dell’autunno prende il via la campagna nazionale di vaccinazione antinfluenzale 2025-26, regolata dalla nuova circolare del Ministero della Salute indirizzata alle Regioni e alle ASL. L’obiettivo è ridurre le complicanze e i ricoveri ospedalieri tra le persone più vulnerabili, in vista di una stagione che si preannuncia caratterizzata da un’elevata circolazione virale.
La vaccinazione è gratuita per chi rientra nelle categorie prioritarie individuate dal Ministero, mentre tutti gli altri cittadini potranno riceverla a pagamento in farmacia o presso gli studi medici convenzionati. Le Regioni potranno inoltre predisporre campagne informative e giornate dedicate per ampliare la copertura vaccinale.
Le categorie a rischio e le modalità di somministrazione
La circolare ministeriale raccomanda il vaccino antinfluenzale a:
- persone over 60;
- bambini dai 6 mesi ai 6 anni;
- donne in gravidanza;
- pazienti con patologie croniche;
- personale sanitario e socioassistenziale, forze dell’ordine e operatori esposti al pubblico.
Il Ministero precisa che il vaccino può essere somministrato in concomitanza con altri vaccini, come quello anti-COVID o contro lo pneumococco, senza rischi aggiuntivi. La campagna prevede l’uso di dosi quadrivalenti, efficaci contro i principali ceppi influenzali previsti per la stagione in corso.
Quando vaccinarsi e come accedere
Il periodo ottimale per ricevere la vaccinazione va da metà ottobre a fine dicembre, in modo da garantire la copertura immunitaria prima del picco di contagio di influenza atteso tra gennaio e febbraio 2026.
Le somministrazioni potranno avvenire presso ASL, medici di famiglia, pediatri e farmacie aderenti. In caso di forte richiesta, il Ministero ha previsto un piano di forniture supplementari attraverso accordi con le aziende produttrici.
Il Governo sottolinea l’importanza di affidarsi solo ai canali istituzionali per le informazioni, così da evitare disinformazione e garantire una partecipazione consapevole alla campagna vaccinale.