Scoperto a Siena un anticorpo che neutralizza i batteri resistenti a tutti gli antibiotici

Uno studio pubblicato su Nature rivela un anticorpo monoclonale umano in grado di eliminare il Klebsiella pneumoniae, tra i super batteri più pericolosi al mondo.

Dalla Fondazione Biotecnopolo di Siena un’arma contro la “pandemia silenziosa”

Un gruppo di ricercatori italiani ha isolato un anticorpo monoclonale capace di uccidere il Klebsiella pneumoniae ST147, batterio responsabile di gravi infezioni ospedaliere e ormai resistente a ogni antibiotico conosciuto. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature, è stato coordinato dal direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena e rappresenta un passo decisivo nella lotta contro l’antibiotico-resistenza, definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità una vera e propria emergenza globale.

Come agisce l’anticorpo

I ricercatori hanno identificato un anticorpo in grado di colpire la capsula protettiva del batterio, denominata KL64, struttura che gli consente di resistere al sistema immunitario e ai farmaci. In laboratorio, l’anticorpo si è dimostrato altamente efficace già a concentrazioni minime, bloccando la crescita batterica e favorendo l’azione dei macrofagi, le cellule del sistema immunitario che inglobano e distruggono gli agenti patogeni.

Nei test su modelli animali, il trattamento ha prevenuto completamente le infezioni del sangue, risultando efficace anche contro altri ceppi di Klebsiella geneticamente diversi ma con la stessa capsula KL64.

Nuove prospettive per la medicina globale

La scoperta apre la strada a una nuova classe di terapie immunologiche per combattere i batteri multiresistenti, una minaccia che causa ogni anno milioni di morti nel mondo. È la terza pubblicazione internazionale di rilievo per il Biotecnopolo di Siena in pochi mesi, dopo gli studi apparsi su Pnas e Science Translational Medicine, confermando il ruolo della ricerca italiana tra le eccellenze mondiali nel campo delle biotecnologie.

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