Un modello sviluppato a Pisa consente di prevedere con grande accuratezza la risposta delle pazienti alle cure e il rischio di recidiva del tumore HER2-positivo.
Uno strumento per personalizzare le cure
Nel mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, una ricerca dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana e dell’Università di Pisa apre nuove prospettive nella lotta contro la forma HER2-positiva, una delle varianti più aggressive ma anche più sensibili ai farmaci mirati.
Il nuovo modello, chiamato MTClin, è in grado di prevedere la risposta individuale delle pazienti alle terapie neoadiuvanti con un grado di precisione finora mai raggiunto. Pubblicato su The European Journal of Cancer e finanziato anche con fondi PNRR, lo studio ha mostrato che l’algoritmo riesce a distinguere con grande affidabilità le pazienti che risponderanno pienamente ai trattamenti da quelle che avranno benefici parziali.
Applicato a un ampio gruppo di donne trattate con terapie anti-HER2, il sistema ha fornito risultati di sensibilità e specificità molto elevate, soprattutto nei casi a stadio iniziale, in cui la previsione è risultata quasi perfetta.
Rischio di recidiva e prospettive cliniche
Oltre a individuare la risposta immediata alle cure, MTClin ha dimostrato la capacità di prevedere il rischio di recidiva a tre e cinque anni, con margini di errore prossimi allo zero. Quando avrà completato la fase di validazione esterna, potrà essere introdotto nella pratica clinica come supporto decisionale per gli oncologi, permettendo di pianificare terapie sempre più personalizzate e mirate.
Il progetto è stato sviluppato da un team multidisciplinare di anatomopatologi, oncologi e ricercatori dell’ateneo pisano, in collaborazione con istituti di ricerca nazionali. Le sinergie tra diverse competenze hanno permesso di costruire un modello predittivo basato su analisi cliniche e dati molecolari di centinaia di casi, confermando il ruolo centrale della ricerca italiana nell’innovazione oncologica.
Un passo avanti nella medicina di precisione
L’algoritmo rappresenta uno dei risultati più significativi ottenuti negli ultimi anni nel campo del tumore al seno HER2-positivo. Grazie a strumenti come MTClin, diventa possibile ottimizzare i percorsi terapeutici, ridurre i trattamenti inutili e aumentare le probabilità di remissione completa.
Lo studio conferma come la medicina di precisione possa migliorare l’efficacia delle terapie oncologiche e rafforzare le strategie di prevenzione, offrendo nuove speranze alle pazienti e aprendo la strada a un futuro in cui le cure saranno sempre più su misura.
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