Reggio Emilia, oltre 50 casi sospetti di tossinfezione alimentare: accertata la presenza di salmonella

Il Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl segnala decine di episodi di disturbi gastrointestinali. In corso accertamenti nei locali della provincia.

Indagini in corso dopo numerosi casi gastrointestinali

Negli ultimi venti giorni il Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl Irccs di Reggio Emilia ha ricevuto oltre 50 segnalazioni di sospette tossinfezioni alimentari. Le persone coinvolte, sia singoli cittadini che gruppi, hanno riportato sintomi gastrointestinali spesso accompagnati da febbre.

Secondo quanto comunicato dall’Ausl, nella quasi totalità dei casi i disturbi si sono risolti spontaneamente, ma tre pazienti sono stati ricoverati per accertamenti e cure.

Le prime analisi di laboratorio hanno confermato 19 casi di salmonella non tifoidea, mentre per gli altri sono ancora in corso i test microbiologici per identificare l’agente responsabile.

Rilevata una possibile origine comune

Dalle indagini epidemiologiche, ancora in corso, è emerso che molti dei soggetti colpiti avevano consumato pasti in locali della provincia di Reggio Emilia nei giorni immediatamente precedenti alla comparsa dei sintomi.

Le autorità sanitarie hanno avviato ispezioni e controlli ambientali e alimentari in tutti gli esercizi segnalati, per verificare la presenza di eventuali contaminazioni e ricostruire con precisione la catena di origine dei prodotti.

L’Ausl invita la popolazione a prestare attenzione all’igiene nella manipolazione e conservazione dei cibi, a cuocere accuratamente carne e uova e a segnalare tempestivamente eventuali casi sospetti di infezione alimentare ai servizi sanitari.

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