Influenza 2025, primi casi nel Lazio e in Lombardia: campagna vaccinale già in corso in tutta Italia

Con l’arrivo dei primi freddi tornano febbre, raffreddore e dolori articolari. Gli esperti segnalano la presenza dei virus A/H3N2 e B/Victoria, più contagiosi e difficili da contrastare.

I virus in circolazione

La stagione influenzale 2025 è ufficialmente iniziata. I medici segnalano i primi casi nel Lazio e un aumento dei contagi in Lombardia, mentre in tutte le regioni è già attiva la campagna vaccinale.

L’influenza stagionale è causata da diversi agenti virali. Il rhinovirus, responsabile del raffreddore comune, rappresenta già oltre il 30% dei casi registrati. Accanto ad esso, si diffondono i ceppi A/H3N2, conosciuti come “febbre australiana”, e B/Victoria, entrambi dotati di una maggiore capacità di eludere le difese immunitarie e quindi più facili da trasmettere.

A completare il quadro epidemiologico figurano il virus respiratorio sinciziale (RSV) e il Covid-19, ormai endemico e capace di ricomparire ciclicamente, indipendentemente dalla stagione.

Come si trasmette l’influenza

Le modalità di contagio sono ormai note grazie all’esperienza maturata durante la pandemia. I virus si diffondono principalmente attraverso le goccioline di saliva (droplets) emesse parlando, tossendo o starnutendo, soprattutto in luoghi chiusi e affollati.

La trasmissione può avvenire anche per contatto diretto o indiretto: mani contaminate, superfici o oggetti toccati da una persona infetta possono diventare veicolo di infezione.
Il periodo di massima contagiosità inizia uno o due giorni prima della comparsa dei sintomi e può durare fino a dieci giorni dopo la guarigione, motivo per cui anche chi si sente già meglio può ancora diffondere il virus.

Prevenzione e vaccino

Il vaccino antinfluenzale resta la forma di protezione più efficace. Non elimina del tutto il rischio di contagio, ma riduce la probabilità di ammalarsi e attenua i sintomi in caso di infezione. È fortemente raccomandato per anziani, fragili e persone con patologie croniche, che possono riceverlo gratuitamente presso il medico di famiglia, in farmacia convenzionata o in un centro vaccinale ASL.

L’immunità si sviluppa dopo circa due settimane dalla somministrazione e dura da sei a otto mesi, perciò è consigliabile vaccinarsi all’inizio della stagione influenzale.

Restano fondamentali anche le misure di prevenzione quotidiane: lavare spesso le mani, arieggiare gli ambienti, evitare contatti stretti se si è sintomatici e indossare la mascherina in spazi chiusi o a rischio affollamento.

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