L’ex membro del Cts lombardo ha difeso la gestione della pandemia e le misure di contenimento. Fratelli d’Italia parla di risposte evasive e legami con l’industria sanitaria.
Pregliasco difende le scelte adottate durante la pandemia
Durante l’audizione in commissione Covid, il professor Fabrizio Pregliasco, docente di Igiene all’Università degli Studi di Milano ed ex membro del Comitato tecnico scientifico lombardo, ha ribadito la validità delle misure adottate nella fase iniziale dell’emergenza sanitaria, difendendo in particolare il lockdown e le decisioni prese dal governo.
Secondo quanto riferito dal deputato Alfonso Colucci (M5S), Pregliasco ha chiarito che il piano pandemico del 2006 non sarebbe stato sufficiente per affrontare la prima ondata e che le restrizioni introdotte all’epoca hanno contribuito a limitare l’impatto del virus, riducendo un numero di vittime “che avrebbe potuto essere anche dieci volte superiore”.
Il parlamentare pentastellato ha poi accusato alcuni commissari di Fratelli d’Italia di aver assunto atteggiamenti ostili nei confronti del professore, parlando di domande “tendenziose” e di un tentativo di politicizzare l’audizione.
Le critiche dell’opposizione: “Conflitti di interesse e risposte vaghe”
Dura la replica del centrodestra. La deputata Alice Buonguerrieri (FdI) ha sollevato dubbi sull’imparzialità del virologo, sottolineando come lo stesso abbia ammesso di aver avuto rapporti di finanziamento con aziende del settore sanitario, definendo “non attendibili” le sue dichiarazioni.
Sulla stessa linea la senatrice Antonella Zedda (FdI), vicepresidente dei senatori del partito e membro della commissione, che ha definito “evasive e di natura politica” molte delle risposte fornite da Pregliasco. La parlamentare ha criticato la mancanza di riferimenti precisi a dati e prove scientifiche sulle decisioni adottate dal governo Conte II, invitando a distinguere la scienza “libera da sponsor e preconcetti” da quella condizionata da interessi esterni.
Commissione Covid al centro delle tensioni politiche
Le divergenze emerse durante l’audizione riflettono le tensioni politiche che attraversano la commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid. Se da un lato i rappresentanti del Movimento 5 Stelle hanno difeso la gestione dell’emergenza come esempio di “rigore scientifico”, dall’altro Fratelli d’Italia accusa la maggioranza di allora di aver utilizzato le decisioni sanitarie a fini politici.
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