Le previsioni indicano un aumento dei casi rispetto agli anni passati. In circolazione i virus A/H3N2 e B/Victoria, più aggressivi e difficili da contrastare.
Un inverno con più contagi
La stagione influenzale 2025 si preannuncia più severa della media, con un numero di casi potenzialmente superiore rispetto agli anni precedenti. Le prime stime arrivano dai dati epidemiologici australiani, che mostrano una circolazione intensa dei virus A/H3N2 e B/Victoria, in grado di eludere parzialmente la risposta immunitaria.
Secondo le previsioni, il picco dei contagi potrebbe verificarsi tra gennaio e febbraio, ma la tempistica potrà variare in base al clima e ai movimenti legati alle festività. Un inverno freddo e umido favorisce la diffusione del virus, mentre gli sbalzi termici aumentano la vulnerabilità ad altri agenti respiratori.
Sintomi e durata della malattia
Il virus influenzale, pur mutando ogni anno, presenta una sintomatologia costante: febbre improvvisa sopra i 38°C, naso chiuso o gola infiammata e forte spossatezza. L’incubazione è breve, da 2 a 3 giorni, e nella maggior parte dei casi la malattia dura circa cinque giorni, anche se la stanchezza può proseguire più a lungo.
Le forme virali più lievi, spesso dovute ad altri virus respiratori, hanno un esordio graduale e possono trascinarsi per una decina di giorni.
In caso di febbre o dolori, è indicata un’automedicazione responsabile con antipiretici o antinfiammatori da banco, senza abusarne. I soggetti fragili o con sintomi severi dovrebbero eseguire un tampone per il Covid e, se necessario, valutare con il medico l’uso di antivirali nei primi cinque giorni di malattia.
Prevenzione e vaccinazione
La prevenzione resta l’arma più efficace: lavarsi spesso le mani, arieggiare gli ambienti, evitare contatti ravvicinati in caso di sintomi e indossare la mascherina se si è raffreddati o a contatto con soggetti fragili.
Oltre all’influenza, circoleranno altri virus respiratori come il virus sinciziale (RSV), gli adenovirus, i rinovirus e le varianti del Covid-19, in particolare Stratus (KFP), appartenente alla famiglia Omicron.
Il vaccino antinfluenzale, disponibile in contemporanea con quello anti-Covid, resta uno strumento fondamentale per ridurre la diffusione del virus e prevenire complicanze. È fortemente raccomandato per anziani, fragili e persone con patologie croniche, ma utile per tutta la popolazione per contenere i contagi durante i mesi invernali.