Come previsto il brusco calo delle temperature di questi giorni coincide con il picco di casi di influenza nel nostro Paese. Un picco che era già stato ampiamente previsto nei mesi passati, e che certamente sarà ancora più intenso se si considera che capita proprio in quella che è stata definita la settimana più fredda degli ultimi 27 anni.
Ma in attesa del picco è comunque già molto alto il numero di italiani che sono già a letto con l’influenza. Secondo le stime si parla di oltre mezzo milione gli italiani. Sono dati raccolti dal 23 al 29 gennaio il Centro di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità, secondo cui c’è già stato un notevole aumento dei casi negli ultimi giorni. Numero di casi che inevitabilmente è destinato ad aumentare ancora. Come sempre le più colpite sono le fasce deboli della popolazione, in particolare i bambini che sotto i 5 anni hanno raggiunto i 30,72 casi per mille abitanti.
Secondo le stime, i dati raccolti a partire dallo scorso ottobre 2011 parlano di qualcosa come 2,2 milioni di italiani ammalati. Gianni Rezza, direttore del dipartimento di malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, spiega che siamo vicini al picco che in genere si verifica nelle prime settimane di febbraio, per poi cominciare a scendere e si può dire che siamo in presenza di una stagione influenzale normale”. Responsabili dell’influenza nel nostro Paese quest’anno sono l’AH3N3, il virus post pandemico H1N1 e il ceppo B.
La regione d’Italia che per il momento sembra la più colpita dall’influenza sono le Marche con 17,7 casi per mille assistiti. Bene la Sardegna e la Puglia, per il momento risparmiate probabilmente anche a causa delle temperature più miti. Come detto i ceppi di influenza presenti quest’anno nel Paese sono, in prevalenza, l’AH3N3, isolato in Australia e già riscontrato l’anno scorso”.
Formule magiche per evitare l’influenza non esistono, ma certamente ci sono una serie di abitudini e stili di vita che possono
aiutare a ridurre le possibilità di contagio: evitare i luoghi chiusi e troppo affollati, evitare di stringere troppe mani e lavarsi il più possibile le stesse abbondantemente e con cura, soprattutto dopo aver toccato oggetti potenzialmente ricchi di batteri. Se si è fuori casa e non si dispone di acqua e sapone è bene munirsi di un flaconcino di amuchina gel disinfettante. Evitate comunque di portare le mani a contatto con le mucose, bocca o naso. Lavate bene i cibi, bevete molta acqua e cercate di seguire una alimentazione ricca di verdure e frutta. E se proprio vi ammalate, restate a riposo il più possibile e aspettate pazientemente che passi.