Un’équipe multidisciplinare del Policlinico e dell’Ismett ha portato a termine un complesso intervento di prelievo multiorgano a cuore fermo, grazie alla scelta altruista di una paziente.
Un gesto di generosità che dona vita
Al Policlinico di Palermo è stato eseguito il primo prelievo multiorgano a cuore fermo, che ha permesso di donare fegato, reni e cornee. L’intervento, clinicamente e organizzativamente complesso, si è svolto nella Terapia intensiva post operatoria e Neurorianimazione, diretta da Antonino Giarratano e coordinata da Santi Maurizio Raineri.
La donatrice, ricoverata da due settimane per una grave emorragia cerebrale, aveva espresso in vita la volontà di donare gli organi e di rifiutare ogni forma di accanimento terapeutico. Tale decisione è stata confermata ai medici dalla figlia, che ha raccontato quanto la donazione abbia rappresentato un momento di conforto e riconoscenza nei confronti del personale sanitario coinvolto.
La procedura e il lavoro dell’équipe
Dopo un’attenta valutazione clinica e radiologica, l’équipe multidisciplinare ha accertato l’irreversibilità del coma e la mancanza di prospettive di recupero neurologico, avviando così il percorso di donazione a cuore fermo. Si tratta di una procedura estremamente delicata, che consente il prelievo degli organi dopo la cessazione definitiva dell’attività cardiocircolatoria, nel pieno rispetto delle norme etiche e legali.
La pianificazione ha previsto la sospensione graduale dei supporti vitali in un contesto di accompagnamento palliativo, la constatazione del decesso secondo criteri cardiocircolatori e, infine, il prelievo controllato degli organi destinati al trapianto.
L’équipe dell’Ismett ha proceduto all’espianto degli organi idonei, con il coordinamento del Centro regionale trapianti guidato da Giorgio Battaglia e con la partecipazione di specialisti e infermieri della Neurorianimazione.
Un traguardo per la sanità siciliana
La direttrice generale del Policlinico, Maria Grazia Furnari, ha definito l’intervento una tappa fondamentale per l’azienda ospedaliera universitaria, sottolineando il valore umano e sanitario dell’iniziativa: la donazione ha infatti offerto una nuova speranza di vita a diversi pazienti in attesa di trapianto.
Furnari ha inoltre ribadito l’impegno del Policlinico nel promuovere la cultura della donazione, elemento essenziale per accrescere la consapevolezza e la partecipazione della collettività. Ha infine ringraziato l’intero personale medico e infermieristico per l’impegno, la competenza e lo spirito di squadra dimostrati durante l’intervento.