Vaccinazioni già attive in tutta Italia. Possibile la co-somministrazione con il nuovo vaccino anti-Covid. In aumento i corsi per i farmacisti abilitati.
Campagna anticipata e categorie prioritarie
Con l’arrivo della stagione fredda prende ufficialmente il via la campagna vaccinale antinfluenzale 2025/26, fissata dal Ministero della Salute a partire dal 1° ottobre. Ogni Regione gestisce autonomamente il calendario, ma l’obiettivo nazionale è chiaro: raggiungere il 75% di copertura tra le persone più esposte al rischio di complicanze.
L’anno scorso si era fermata al 19,6% nella popolazione generale e al 52,5% tra gli anziani, numeri che il Ministero punta a migliorare anche grazie alla co-somministrazione del vaccino antinfluenzale con quello anti-Covid-19 aggiornato alla variante LP.8.1.
Le categorie a cui la vaccinazione è raccomandata e gratuita comprendono over 60, bambini tra 6 mesi e 7 anni, donne in gravidanza o post partum, persone con malattie croniche, operatori sanitari, forze dell’ordine e vigili del fuoco.
Medici, farmacie e nuove abilitazioni
La somministrazione può essere effettuata da medici di base, pediatri, servizi di igiene e sanità pubblica e farmacie convenzionate. Proprio le farmacie stanno assumendo un ruolo sempre più centrale: sono 80mila i farmacisti che hanno completato il corso di abilitazione dell’Istituto Superiore di Sanità.
“Vaccinarsi è un atto di responsabilità verso se stessi e gli altri”, ha sottolineato il presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani, invitando i cittadini a prenotare direttamente presso la farmacia di fiducia. Non serve prescrizione medica: basta verificare l’adesione della farmacia alla campagna e fissare l’appuntamento.
Previsioni, sorveglianza e monitoraggio
Dopo una stagione record con oltre 16 milioni di contagi, gli esperti prevedono un’influenza più intensa e dai sintomi più aggressivi, in linea con quanto osservato nei mesi scorsi in Australia.
Il Ministero della Salute ha attivato il sistema di sorveglianza RespiVirNet, che coinvolge medici sentinella e laboratori per monitorare la diffusione dei virus respiratori e individuare tempestivamente le nuove varianti. I primi dati nazionali sono attesi entro la fine di ottobre.