Il dolore all’inguine può avere origini muscolari, articolari o interne. In alcuni casi è un segnale benigno, in altri richiede immediata valutazione medica.
Le cause muscolo-scheletriche
La zona inguinale, situata tra coscia e addome, è spesso sede di dolori legati a disturbi dell’anca o delle strutture circostanti. Una delle condizioni più comuni è la coxartrosi, patologia degenerativa che interessa l’articolazione dell’anca e che si manifesta con dolore diffuso all’inguine, alla coscia e talvolta fino al ginocchio. Questa malattia porta progressivamente a rigidità articolare e difficoltà nei movimenti.
Altra causa frequente è la pubalgia, infiammazione che interessa l’inserzione dei muscoli adduttori della coscia. È tipica negli sportivi, soprattutto in chi pratica attività che richiedono sforzi ripetuti come calciatori o corridori.
Tra i disturbi che possono manifestarsi con dolore inguinale rientrano anche le fratture dell’anca, le lesioni nervose lombari, la sindrome del piriforme e l’osteocondrosi del femore. In tutti questi casi il dolore rappresenta il segnale di un problema muscolo-scheletrico che merita attenzione medica, soprattutto se persistente o associato a limitazione funzionale.
Coinvolgimento degli organi interni
Non sempre il dolore all’inguine ha origine muscolare o ossea. In alcuni casi deriva da problemi agli organi interni. Infezioni delle vie urinarie, calcolosi renale e cisti ovariche possono irradiarsi alla regione inguinale.
Negli uomini il sintomo può essere legato a condizioni come torsione testicolare, orchite, epididimite o varicocele, tutte patologie che richiedono una valutazione urologica. Anche l’ingrossamento dei linfonodi in sede inguinale può essere una causa da non sottovalutare.
Un discorso a parte riguarda l’ernia inguinale: quando una porzione di intestino si insinua attraverso una debolezza della parete addominale, può provocare dolore, gonfiore e nei casi più gravi un’ostruzione. Se l’ernia si incarcera, la situazione diventa un’emergenza chirurgica.
Quando consultare il medico
Un dolore occasionale e lieve può dipendere da un affaticamento muscolare, ma se il sintomo è persistente, associato a difficoltà motorie, febbre o gonfiore, è necessario rivolgersi al medico per un corretto inquadramento diagnostico. La varietà delle possibili cause, da semplici a potenzialmente gravi, rende infatti fondamentale non trascurare questo segnale del corpo.
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