Uno studio britannico rivela che spuntini poco salutari e consumati in orari sbagliati possono annullare i benefici di pasti equilibrati.
L’impatto degli snack sulla salute
Negli ultimi anni l’attenzione verso una corretta alimentazione è cresciuta, ma non sempre le buone abitudini ai pasti si estendono agli spuntini. Una ricerca condotta su 854 persone e pubblicata sull’European Journal of Nutrition ha evidenziato che molti consumano snack poco sani, vanificando così gli effetti di un’alimentazione equilibrata.
Il problema non riguarda soltanto la qualità del cibo, ma anche il momento in cui viene assunto: spuntini consumati dopo le 21:00 sono stati associati a valori ematici peggiori, con possibili ripercussioni su metabolismo e peso corporeo.
Cosa emerge dallo studio
Secondo l’analisi, il 95% dei partecipanti mangia quotidianamente almeno uno snack, con una media di 2,28 al giorno. Un quarto dell’apporto energetico totale proviene da alimenti come barrette, dolci e prodotti confezionati. Chi sceglie snack di bassa qualità tende ad avere indice di massa corporea più alto, maggiore grasso viscerale e livelli elevati di trigliceridi postprandiali, fattori collegati a obesità e malattie cardiovascolari.
Al contrario, chi consuma spuntini salutari come frutta fresca, frutta secca o semi mostra una migliore gestione del peso e parametri di salute più favorevoli.
La qualità e la tempistica contano
Gli esperti sottolineano che uno spuntino può essere parte di un regime alimentare sano se scelto con attenzione e consumato negli orari giusti. Sostituire biscotti, patatine o torte con alternative nutrienti, e limitare l’assunzione serale, rappresenta un modo semplice ed efficace per migliorare il benessere generale.