Quanti passi al giorno servono davvero per prevenire l’obesità: lo studio

Chi è più predisposto geneticamente all’obesità dovrebbe camminare almeno 11.000 passi al giorno per ridurre il rischio.

Lo studio americano su passi e predisposizione genetica

Una ricerca condotta dal Vanderbilt University Medical Center ha messo in relazione la quantità di passi giornalieri e la predisposizione genetica all’obesità, identificando soglie precise per contenere il rischio. L’analisi ha coinvolto 3.124 adulti, a ciascuno dei quali è stato attribuito un punteggio di rischio poligenico (PRS), parametro che valuta la possibilità di sviluppare obesità sulla base del patrimonio genetico.

In base ai risultati, chi ha un rischio genetico nella media dovrebbe percorrere almeno 8.740 passi al giorno. Per chi presenta un rischio inferiore, ne bastano circa 5.080, mentre le persone con un’alta predisposizione dovrebbero raggiungere almeno 11.020 passi quotidiani per ottenere benefici comparabili.

Quanto incide l’indice di massa corporea

Oltre alla genetica, i ricercatori hanno preso in considerazione anche il BMI (indice di massa corporea), scoprendo che il numero ideale di passi cresce all’aumentare del peso. Per esempio, chi ha un BMI di 22 dovrebbe aggiungere 3.460 passi agli 8.740 di base; con un BMI di 28, i passi consigliati salgono a 14.090.

Secondo il professor Evan Brittain, autore principale dello studio, raggiungere queste cifre nella vita quotidiana può essere complesso, ma non impossibile. Tra le strategie suggerite: camminare durante le telefonate, fare pause attive durante il lavoro e parcheggiare più lontano dal luogo di destinazione.

Come aumentare i passi quotidiani senza stravolgere la giornata

Il dottor José Ordovas, esperto in nutrizione genetica della Tufts University, ha spiegato che l’obiettivo può essere raggiunto anche senza cambiamenti drastici. Per chi ha una routine sedentaria, consiglia di iniziare con piccole camminate giornaliere, incrementando gradualmente la distanza. Nei giorni più impegnativi, una sessione di HIIT può contribuire a compensare i passi mancanti. L’importante, secondo gli esperti, è mantenere una costanza nel movimento, anche con azioni semplici.