Vitamina D, nuova conferma: riduce il rischio di infezioni respiratorie

L’assunzione regolare di vitamina D con integratori si associa a una minore incidenza di infezioni respiratorie acute, secondo una metanalisi pubblicata su Lancet.

Confermato il legame tra vitamina D e difese respiratorie

Una nuova metanalisi apparsa sulla rivista Lancet Respiratory Medicine rafforza le evidenze sull’efficacia della vitamina D nella prevenzione delle infezioni respiratorie acute. Lo studio, frutto del lavoro di un team internazionale, non si concentra sul Covid-19, ma riguarda più in generale la protezione del tratto respiratorio da virus e agenti infettivi.

La vitamina D agisce su due fronti: potenzia la risposta immunitaria locale a livello polmonare e modula la produzione di citochine infiammatorie come l’interleuchina 6, implicata anche nei casi più gravi di Covid.

Nei soggetti con ipovitaminosi D, il sistema immunitario appare più vulnerabile e tende a sviluppare risposte infiammatorie eccessive, riducendo l’efficacia nella lotta contro le infezioni.

L’importanza della prevenzione nei soggetti a rischio

I risultati della metanalisi suggeriscono che una supplementazione preventiva di vitamina D può essere utile, soprattutto nelle persone considerate a rischio. L’effetto protettivo, pur non essendo elevato, è comunque significativo e documentato statisticamente.

In Gran Bretagna, l’integrazione sistematica della vitamina nei soggetti fragili è stata una delle strategie affiancate alla vaccinazione anti-Covid nei mesi più critici della pandemia. In Italia, dove l’ipovitaminosi D è molto diffusa, una misura analoga potrebbe risultare vantaggiosa anche senza ricorrere sistematicamente agli esami del sangue.

Nessun rischio rilevante con dosaggi moderati

I dati emersi dalla metanalisi non segnalano effetti collaterali rilevanti associati alla somministrazione della vitamina D, neanche con una distribuzione su larga scala. Questo aspetto rende la supplementazione un’opzione sicura, in particolare se effettuata con il colecalciferolo, forma precursore della vitamina.

L’integrazione può essere utile anche senza controlli preliminari, specialmente in contesti dove la carenza è frequente. È un approccio a basso rischio che ha dimostrato benefici concreti sulla salute respiratoria.