Dopo aver letto questo studio smetterai di cenare tardi

Mangiare tardi la sera è legato a disturbi metabolici, insonnia e, secondo alcune ricerche, a un aumento del rischio di mortalità.

Mangiare tardi altera i ritmi del corpo

In una quotidianità scandita da impegni, cene posticipate e orari sballati, trovare il tempo per sedersi a tavola a un’ora regolare è sempre più raro. Secondo vari studi, cenare troppo tardi può avere un impatto negativo sulla salute, in particolare se il pasto serale è seguito da un intervallo troppo breve prima di coricarsi.

Le differenze culturali influenzano la percezione di “tardi”: nei Paesi nordici e anglosassoni si cena spesso entro le 18, mentre in Italia o Spagna l’abitudine è spingersi oltre le 21 o le 22. Ma indipendentemente dall’orario locale, gli esperti consigliano di lasciare almeno due ore tra cena e sonno, per permettere all’organismo di completare la digestione prima della fase di riposo.

Rischi per metabolismo e qualità del sonno

Quando si cena a ridosso del sonno, il corpo fatica a gestire correttamente il pasto: l’attività metabolica rallenta, la digestione si complica e può verificarsi un accumulo di calorie non smaltite. Studi recenti hanno collegato la cena tardiva a un rischio aumentato di diabete di tipo 2, obesità e disturbi del sonno.

Una ricerca pubblicata nel 2024 suggerisce inoltre una possibile associazione tra pasti serali troppo tardivi e aumento della mortalità. Il motivo? L’inadeguata distribuzione delle calorie nella giornata, l’alterazione del ritmo circadiano e l’impatto negativo sul sistema cardiometabolico.

L’orario ideale per il pasto serale

Per ridurre i rischi, l’indicazione è di consumare la cena in un arco temporale che permetta almeno due ore di intervallo prima di dormire. Nei contesti dove il sonno avviene tra le 22 e le 23, l’orario consigliato per cenare sarebbe tra le 19 e le 21.

Infine, secondo i nutrizionisti, la cena non dovrebbe essere il pasto principale: assumere la quota maggiore di calorie al mattino consente al corpo di utilizzare l’energia durante il giorno, favorendo un migliore bilancio calorico e metabolico complessivo.