Può sostituire un pranzo o una cena, ma solo saltuariamente e con piccoli accorgimenti per mantenere equilibrio e sazietà.
Gelato come pasto: cosa sapere
Da semplice dessert a sostituto occasionale di un pasto: il gelato ha assunto negli anni un ruolo diverso sulle tavole estive. Ma è corretto consumarlo in sostituzione del pranzo o della cena? E’ possibile farlo una o due volte a settimana, all’interno di una dieta ipocalorica, senza compromettere l’equilibrio nutrizionale.
Il gelato non è un alimento completo: è ricco di zuccheri (soprattutto se alla frutta) o grassi e zuccheri (nelle varianti alle creme). Il corpo umano valuta l’apporto nutrizionale nell’arco delle 24 ore. Per questo, se a cena si consuma solo un gelato, è importante che l’altro pasto della giornata includa proteine, verdure e cereali integrali, per compensare quanto non assunto.
Valori nutrizionali e sazietà
Il gelato non è particolarmente saziante, a causa della mancanza di fibre e della consistenza liquida o cremosa. Il contenuto calorico è contenuto: circa 140 kcal per due gusti alla frutta, 240 kcal per due gusti alle creme. Proprio quest’ultima versione è da preferire quando si sostituisce un pasto, per via del maggiore apporto energetico.
Tra i gusti consigliati:
- Yogurt, per il contenuto residuo di fermenti lattici e proteine
- Cioccolato fondente, ricco di flavonoidi
- Frutti di bosco, meno calorici e con proprietà antiossidanti
Meglio orientarsi su gelati artigianali, preparati con ingredienti semplici come panna, uova, zucchero, evitando prodotti con grassi vegetali idrogenati o additivi industriali.
Come renderlo un pasto più bilanciato
Il gelato può essere una scelta pratica nelle giornate frenetiche: si consuma facilmente anche durante una passeggiata e soddisfa il palato, soprattutto per chi è goloso di dolci.
Se assunto a cena, la sua digeribilità diventa un vantaggio, aiutando anche il riposo notturno. Per aumentare la sazietà, è consigliato aggiungere un frutto fresco. Nel pomeriggio, uno spuntino con frutta secca può aiutare ad arrivare meno affamati all’ora del pasto.
Un’associazione utile e bilanciata prevede un gusto alla crema (come fior di latte o yogurt), uno al cacao e uno alla frutta (come lampone): una combinazione che rende il pasto più completo in termini nutrizionali.