Covid, Briatore contro i virologi "terroristi" esalta Figliuolo
Salute

Covid, Briatore contro i virologi “terroristi” esalta Figliuolo

Flavio Briatore è sempre stata una delle voi più polemiche in questo periodo di pandemia, sia per le chiusure del governo, sia per i mancati ristori ai commercianti. E anche per il comportamento dei virologi, a suo dire troppo “terroristi” colpevoli di spaventare la gente più che informarla. Lo ha ribadito ospite in collegamento da Myrta Merlino a L’aria che tira su La7, nel corso della puntata di giovedì 27 maggio: “Avevamo una decina di virologi sempre presenti in televisione su tutti i canali, presenze fisse, e ognuno diceva delle cose diverse spaventando la gente, non spaventandola. Ci vuole una voce sola, da noi parlavano tutti, confondendo la gente sulla salute”.Covid, Briatore contro i virologi "terroristi" esalta Figliuolo

Briatore si fa portavoce della condizione della gente comune: “C’è gente che non sa cosa succede, che non comunica. Il governo doveva avere una persona che parlasse a nome di tutti quanti, non varie opinioni, positive, negative”.

Poi Briatore ha parlato dell’argomento che lo riguarda più da vicino, quello economico, legato alle riaperture, facendo l’esempio di Montecarlo, dove vive: “Qui sono il vice-principe, noi siamo sempre stati aperti per chi vive e lavora nel principato di Monaco. Anche qui c’è il coprifuoco alle 22,30. Con la ricevuta del ristorante hai mezzora di tempo per tornare a casa”.

Poi un commento sulla differenza tra l’attuale Governo, nella gestione della pandemia, e il precedente: “Il duo Draghi-Figliuolo è un altro mondo. Figliuolo si vede che è una persona pratica e ci siamo levati di torno tutti quei pasticcioni che aveva Conte, è stato un passo positivo e importante e si vedono i risultati, che è quello che conta, non le chiacchiere. Stanno facendo un super lavoro”.

Scettico invece sulla possibilità di una “Patrimoniale'”, come suggerito da Enrico Letta. Non tanto per l’idea in se ma per il come verrebbe utilizzata: “Se servisse e non li buttassero via potrebbe anche essere una mezza idea, il problema è che non serve, con gli sprechi che ci sono non cambierebbe assolutamente niente. Dare i soldi in mano al governo vuol dire buttarli via”.