Cannabis, una ricerca ne rivela gli effetti positivi

La cannabis è in grado di aiutare i pazienti che soffrono di dolore cronico provocato da lesioni o problemi al sistema nervoso. La droga si è rivelata in grado di limitare il dolore percepito contribuendo alla qualità del sonno e dell’umore degli sfortunati malati.

La ricerca è stata condotta dal McGill University Health Centre (MUHC) e della McGill University. I lavori sono stati condotti da Mark Ware e i risultati resi noti sul “Canadian Medical Association Journal”.

 

Per arrivare a queste conclusioni gli scienziati hanno monitorato 21 volontari. L’età prescelta era di 18 anni e tutti soffrivano di varie forme di dolore cronico neuropatico.

Ai pazienti è stata fornita una dose di tetraidrocannabinolo (THC), con concentrazioni che andavano dal 2,5% fino al 6% e al 9,4%. Infine al gruppo di controllo, come sempre in questi casi, veniva somministrato un placebo. Ebbene è chiaramente emerso che la cannabis, inalata attraverso il fumo, migliorava la situazione dei malati che risultavano meno sofferenti con conseguenti miglioramenti per umore e sonno.

Circa il 2,5% della popolazione mondiale, 147 milioni di persone, fa uso di cannabis, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. In Italia le percentuali sono anche più alte: una persona su 10 – in totale circa 4 milioni di italiani – ha fatto uso di cannabis o di altre sostanze psicoattive illegali almeno una volta nell’anno precedente, secondo i dati della Relazione annuale al Parlamento 2018 sullo stato delle tossicodipendenze nel nostro paese. E per mezzo milione di persone si parla di un uso frequente.