Chirurgia dell’alluce valgo: tecniche rapide e mini-invasive

L’alluce valgo è una sorta di patologia del piede, molto diffusa soprattutto tra la popolazione femminile. Contrariamente a quanto si pensa, però, a causarlo non sono le scarpe troppo a punta o i tacchi troppo alti, bensì una predisposizione ereditaria; se, per esempio, nonna o mamma hanno sofferto o soffrono di alluce valgo, la possibilità che anche la nipote o la figlia possa soffrirne non è così remota.

Il principale problema legato alla sublussazione dell’alluce è certamente il forte dolore che si avverte sulla testa del primo metatarso; ma, quando la deformazione peggiora, oltre al male, sopraggiunge anche una sovrapposizione del dito valgo sul secondo o addirittura sul terzo dito del piede.

In casi così gravi non resta, dunque, che procedere con un’ operazione e, fortunatamente, tra gli interventi di chirurgia del piede, quello all’alluce valgo oggi risulta uno dei più veloci e meno invasivi. I chirurghi, infatti, eseguono soltanto una piccola incisione sulla cute per poi eliminare la sporgenza in eccesso con una minifresa triplanare.

I vantaggi di questa tecnica percutanea sono davvero numerosi. Prima di tutto l’intervento può essere effettuato in day hospital con anestesia locale; in secondo luogo, essendo realizzato senza grandi incisioni, non comporta alcun dolore post operatorio e si può riprendere in fretta a camminare.

A questa tecnica ideata negli anni ‘90 da Reverdin – Isham, alcuni chirurghi preferiscono l’osteotomia “chevron”, che consiste nell’effettuare un’ incisione a coda di rondine a scopo puramente conservativo. L’intervento, infatti, non comporta alcuna rimozione dell’osso, ma solo un riallineamento dell’articolazione al fine di mantenerne il pieno funzionamento e impedirne un’eventuale degenerazione.

Il decorso post operatorio per questa tipologia di operazione prevede che per una settimana si indossi un bendaggio imbottito e una scarpa apposita per camminare. Una volta tolto il bendaggio, si passa a una più pratica calza elastica e a un separatore.

Pur trattandosi di operazioni di routine e di breve durata, gli interventi all’alluce valgo non devono essere mai sottovalutati. Affidarsi a medici esperti e capaci di analizzare caso per caso come sia meglio procedere è fondamentale per il benessere di ogni paziente.

Articolo scritto in collaborazione con Clinica San Francesco

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