Alimentazione

Settimana della tiroide, poco sale ma iodato è il motto

Settimana della tiroide, poco sale ma iodato è il mottoDal 18 al 25 maggio si celebra nel mondo la settimana della tiroide. “Poco sale ma iodato: la prevenzione si fa mangiando”, il tema di quest’anno dedicato all’importanza della prevenzione a tavola attuabile con un semplice gesto e una sana abitudine: preferendo il sale iodato.

Oltre la metà delle persone che soffrono di disturbi alla tiroide non lo sa e questo comporta il non riuscire a ottenere una diagnosi corretta e tempestiva. Si calcola che siano circa 6 milioni le persone che soffrono di patologie legate a questa ghiandola che colpisce maggiormente le donne. E purtroppo le stime dicono che il tumore alla tiroide è in crescita.

L’evento durerà per tutto il mese di maggio e punta su test di autovalutazione, con molti esperti a disposizione per spiegare il funzionamento della ghiandola, in modo da cogliere i sintomi connessi alla malattia.

Ameir, l’Associazione malati endocrini irpina, presieduta dal dottor Felice Leone, ha stilato un ricco programma di iniziative, con la collaborazione dei consulenti scientifici, i dottori Fiore Carpenito e Alberto Carpenito.

“Questo evento assume rilevanza ancora maggiore vista la concomitanza del Progetto Italiano per la Prevenzione della Carenza di Iodio in Pediatria promosso dalla Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP) che vede l’Istituto Gaslini in prima fila nel coordinamento di questa importante iniziativa che ha coinvolto circa un milione di bambini in Italia e che ha ricevuto la prestigiosa Medaglia del Presidente della Repubblica per la rilevanza sociale”, spiega il prof. Mohamad Maghnie, resp. UOSD Centro Endocrinologia clinica e sperimentale dell’Istituto Gaslini e presidente SIEDP.

La Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia pediatrica spiega che una donna su tre non sa che in gravidanza il fabbisogno di iodio quasi raddoppia e nove su dieci non si preoccupano se il proprio bimbo assume un’adeguata quantità con l’alimentazione. Inoltre, la metà delle mamme crede che il sale marino contenga di per sé un’adeguata quantità di iodio. In casa quello iodato viene usato quasi da tre mamme su quattro, la metà non sa però che lo iodio è volatile e si disperde con la cottura e se conservato male.

Visite che comprendono un colloquio informativo, un’anamnesi per lo screening delle malattie tiroidee, l’esame obiettivo del collo ed un’eventuale ecografia nei casi in cui fosse indicata.

La settimana di prevenzione prevede l’accesso alle visite di screening gratuito previa prenotazione telefonica nel centro più vicino alla propria abitazione. Inoltre saranno illustrati il contenuto di una brochure divulgativa ed un questionario per la raccolta di informazioni in merito alla eventuale presenza di malattie tiroidee e al grado di conoscenza sulla importanza della iodo-profilassi.