Disturbi nel linguaggio nei bambini: problema per 1 su 10

Disturbi nel linguaggio nei bambini: problema per 1 su 10Dovrebbe essere la cosa più naturale di questo mondo, addirittura ci sono genitori che si lamentano perchè i propri figli lo fanno troppo. Parlare è una delle tappe importanti della crescita di un bambino, insieme a camminare, eppure non per tutti è una cosa così facile. Secondo recenti stime, addirittura un bambino su 10 in età prescolare ha un problema di linguaggio.

Ma si può fare molto, purchè si intervenga con una diagnosi precoce e una terapia che si basi sulla risoluzione del problema come fosse un gioco. Se ne è parlato al Congresso Nazionale della Federazione Italiana dei Logopedisti (FLI). L’evento si sta svolgendo a Firenze in contemporanea con quello dei logopedisti in tutta Europa.

Secondo una stima, i disturbi del linguaggio riguardano il 10% dei bambini in età prescolare. Si va dalla dislessia ai disturbi del linguaggio espressivo. La percentuale scende e quasi si dimezza per i bambini in età scolare. Il totale è di 574 mila bambini, cui però bisogna aggiungere coloro i quali hanno questo problema ma non emerge, per via di poca informazione o problematiche legate all’appartenere a diverse etnie e famiglie straniere. In totale sono 5 milioni in Italia le persone che hanno bisogno del logopedista.

La presidente FLI, Tiziana Rossetto: “Al centro di tutto c’è l’efficacia di un intervento precoce, per promuovere progressi linguistici a breve termine e per ridurre gli effetti cumulativi del ritardo di linguaggio, che può influire, e molto, sullo sviluppo emotivo e sul comportamento del bambino. Ed è qui, anche data l’età del piccoli pazienti, che il gioco ha un ruolo fondamentale”.

Tiziana Rossetto, Logopedista presso il Servizio di neuropsichiatria infantile dell’Assl 10 Veneto orientale. Nata a Venezia nel ’57, si è laureata in logopedia all’Università di Padova e ha poi conseguito la laurea magistrale in scienza della riabilitazione all’Università La Sapienza di Roma. Si occupa in particolare dei disturbi del linguaggio e della comunicazione (balbuzie) e dei disturbi dell’apprendimento (dislessia), ma anche di disfagia (difficoltà a deglutire) nell’età evolutiva.

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